Weekend all'Argentario
Immagino di non esser stata la sola a maledire i siti di meteo online (come il tanto citato Lamma) che avevano previsto una domenica di sole meraviglioso.In ogni caso ho potuto respirare un po' di aria buona
(consiglio di noleggiare le bici, per soli 6 euro potete pedalare in lungo e largo nella pineta del WWf) e ho fatto pure il bagno!La sera cena da Guido a Magliano, che si è confermato un ottimo ristorante (favolosi i tagliolini al tartufo e gli gnocchi fatti in casa con rucola e asparagi, mi dicono valide anche le pappardelle al cinghiale che non ho assaggiato) ed economico (solo 25 euro).
Purtroppo lo sconforto ci ha assaliti la domenica mattina quando siamo andati a far colazione (insieme a Giuliano Ferrara e Giobbe Covatta!) e abbiamo trovato il cielo coperto.
Abbiamo girato un po' per Talamone, Porto Santo Stefano, Porto Ercole... ma solo nel tardo pomeriggio il sole ha fatto una timida comparsata. Nemmeno il tempo di mettere la crema!
Il lunedì infine pioggia a battente. Fra un accidente e l'altro ci siamo buttati sul turismo culturale e siamo andati a Pitigliano e Sovana a vedere un po' di tombe etrusche. La tomba Ildobranda è bella, come tutta la zona, peccato non ci siano cartelli, spiegazioni, il tutto sia tenuto malissimo. E poi ci domandiamo perchè la Provenza o la Spagna ci stanno passando avanti nel turismo.
Nella cittadina di Sovana, mi è capitato un triste episodio, sul quale spero scriva 2 righe la mia amica Enrica. In un ristorante all'inizio del paese (La tavernetta) ci hanno trattato malissimo. Volevamo sederci e mangiare e abbiamo chiesto "scusi c'è posto?" (e tavoli liberi ce ne erano) senza neppure rivolgerci lo sguardo, la proprietaria ci ha sgarbatamente detto "no!" e ha tirato a diritto. Mi sono sentita il sangue ribollire dalla rabbia. Capisco che hai la sala piena, capisco tutto, ma rispondere con quella maleducazione è davvero da cafoni. Pero' si torna lì: loro sanno che di turisti ne avranno sempre e quindi poco gli importa di 4 poveracci affamati...
Noi ci siamo consolati con delle ottime zuppe in un bar nella piazzetta, ma la rabbia è rimasta a lungo.
In alcuni posti della Toscana devono ancora capire l'importanza del servizio.
















