
La giovane regista iraniana arriverà direttamente da Tehran a Firenze per la proiezione.
"Rough Cut" è un'opera pluripremiata nei festival internazionali, un documentario corto che racconta la trasformazione dei manichini femminili nelle vetrine dei negozi d'abbigliamento di Teheran, come metafora del corpo velato e mutilato, ridefinito secondo i dettami della legge.
La giovane regista racconta la singolare storia delle proibizioni prima e mutilazioni poi, imposte dal regime ai manichini dei negozi di abbigliamento.
La narrazione è accompagnata da filmati d'archivio, in cui si raccontano i mutamenti di costume che hanno fatto delle donne iraniane i manichini del potere maschile, dalla modernizzazione traumatica voluta da Reza Shah ai diktat del clero khomeinista dopo il '79. A completare il racconto una serie di interviste ai proprietari dei negozi vessati dalle disposizioni, che costituiscono autentici fari puntati negli angoli oscuri e paranoici dei guardiani della Virtù. Rough Cut ha partecipato a oltre 50 festival in tutto il mondo e vinto più di 15 premi e riconoscimenti.
"Rough Cut" è un'opera pluripremiata nei festival internazionali, un documentario corto che racconta la trasformazione dei manichini femminili nelle vetrine dei negozi d'abbigliamento di Teheran, come metafora del corpo velato e mutilato, ridefinito secondo i dettami della legge.
La giovane regista racconta la singolare storia delle proibizioni prima e mutilazioni poi, imposte dal regime ai manichini dei negozi di abbigliamento.

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