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mercoledì 7 marzo 2012

Ristorante Cucchietta alle Cure: il pesce a Firenze

Ricevo la recensione di questo ristorante da Carlotta, anche lei blogger. La pubblico volentieri e mi ha proprio incuriosito, ci dovrò andare!

Il pesce a Firenze: il Martedì sera è da Cucchietta

Comincio con una premessa: io sono di Ancona e il pesce a Firenze faccio fatica a mangiarlo perché sono sempre un po' scettica. Sono stata invitata a cena da Cucchietta da un amico che mi voleva far conoscere questo nuovo posto e ad un invito non si dice mai di no, quindi sono andata!
Vi racconto intanto una storia: il ristorante è uno di quelli storici a Firenze e sia chiamava trattoria da Pietro ed era a piazza delle Cure. Oggi il locale si è spostato ed ha cambiato nome; dovete sapere che Cucchietta nasce dall'unione perfetta di cucchiaio e forchetta. Qui troverete solo piatti fatti con gli ingredienti di stagione, quindi niente basilico a Febbraio e niente castagne a Giugno!
Tornando a noi ... il locale è davvero carino: pulito nello stile ed accogliente. Il personale è gentilissimo e simpatico. Il menù di questo ristorante è quello tipico toscano ma il Martedì sera e il Venerdì a pranzo lo chef propone un menù di pesce trasformando la Cucchietta in la Cucchietta di mare. Io ho mangiato un primo di ravioli con dadolata di spigola che erano davvero buoni e se ve lo dico io vi potete fidare! 

Il piatto forte è stato il secondo: la spigola su letto di carciofi con patate chips. Non solo era ben impiattato e bello nella presentazione, ma mangiandolo si sentiva tutto il sapore dei prodotti freschi che componevano il piatto.

Il dolce non sono riuscita ad assaggiarlo perché ero pienissima, ma sarà una buona scusa per tornare!

Allora Cucchietta si trova in Via Firenzuola, 15r, Firenze (zona Le Cure); è aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena ed è chiuso la Domenica. Se vi ho incuriosito qui il sito

mercoledì 28 dicembre 2011

Pizzeria Alla Corte dei tre: recensione di un lettore del blog IOAMOFIRENZE

Sono stata varie volte alla Pizzeria Alla Corte dei tre: sempre affollato, pizze basse e croccanti, super farcite, buoni primi e prezzi medio alti. Lo recensii ancora nel lontano 2006 e poi recensii anche l'Antica Porta (che scatenò una feroce polemica sui prezzi alti delle pizzerie). Oggi pubblico la recensione di Duccio che c'è stato nei giorni scorsi.

Ieri siamo stati a cena in questo posto della stessa gestione dell'Antica Porta (che a differenza di questo e' un' ottima pizzeria e ristorante), in realta' e' stata un'ultima scelta dato che essendoci mossi un po' all'ultimo anche visto il periodo di festa abbiamo trovato tutti i locali pieni. Sorvolando sul disguido iniziale che ha fatto si che avendo prenotato alle 20.45 i gestori avessero invece capito alle 21.45 e quindi costringendoci ad aspettare quasi un'ora ci siamo seduti.. 
Ci avevano preparato il nostro tavolo nella parte fuori, un tendone riscaldato da dei funghi che (ci avevano assicurato) rendevano la parte estremamente calda, tale da dover spengere il riscaldamento anche in inverno tale era la temperatura, in realta' la temperatura era si calda ma con qualche spiffero e freddo nella parte bassa delle gambe che non rendeva l'ambiente particolarmente piacevole. 
Il menu' in ogni caso e' abbastanza vario, fanno delle pizze davvero basse, quindi ho optato per prendere altro... Abbiamo preso tutti i coccoli con burrata e prosciutto di quantita' decente e non male e il primo (primi comunque elaborati e ottimi, non una scelta molto varia pero' ottimi e ben presentati) o pizza. Abbiamo preso tutti l'acqua e mezzo litro di vino, qualche dolce (buoni e abbondanti ma cari, 5 euro ciascuno) qualche caffe'. Il servizio e' stato abbastanza veloce e cortese, a parte essersi dimenticati di portarci il pane e le focaccine all'antipasto nonostante lo avessimo espressamente richiesto... 
La sorpresa e' stata il conto, comunque in 10 pagare 280 euro per un antipasto non eccezionale ne' particolarmente abbondante, un primo discreto, una pizza sottilissima .. e neanche tutti il dolce e caffe', bevendo in pratica solo acqua e' sembrata proprio un'esagerazione... con 28 euro a testa nella maggior parte dei ristoranti e pizzerie medie a firenze mangi molto meglio e molto di piu', senza contare poi il disguido dell'orario.
Un posto dove penso con assoluta certezza di non tornare.
Pizzeria Alla corte dei tre
Via Duccio di Boninsegna, 40 50143 Firenze
055 7135401

mentre le mie recensioni sulle pizzerie:
- Pizzaman (via dell'Agnolo)
- Pizzeria Antica Porta (per chi ama la pizza bassa)
- Pizzaman Rocca Tedalda
- Pizzeria Santa Lucia
- Pizzeria a San Donato
- Pizzeria Caffè Italiano
- Pizzeria Firenze Nova
- pizzeria Alla Corte dei tre
- il pizzaiolo
- Pizzeria 00
- Pizzeria Orto del Cigno
- Pizzeria alla Corte dei tre
- Pizzeria i Tarocchi all'interno del post "cene e locali"
- Pizzeria Gattabuia

giovedì 3 novembre 2011

Weekend a Firenze di fine ottobre, per il ponte di Ognissanti: il racconto di una ragazza che ora vive in Svizzera

Ho ricevuto la mail di Sibilla, una lettrice che per un po' ha abitato a Firenze ma ora è in Svizzera, che non sono mai riuscita a incontrare (e mi dispiace! l'ho bidonata per 2 volte) ma mi fa piacere sapere che Firenze le è rimasta nel cuore, e un pochino anche il mio blog. Buffo che è stata negli stessi posti in cui sono stata pure io di recente (Baraonda Fish restaurant e Le Mossacce), oltre ad altri ristoranti che conosco e frequento (unica eccezione il Garbo dove non sono ancora stata). E' un post lungo ma ne vale la pena! potrebbe aprire un blog pure lei...

Ciao Nelli, visto il tuo seguitissimo Blog ti mando un resoconto del mio week end di fine ottobre a Firenze, vissuto da turista, ma non propriamente come una turista… Forse è un po’ lungo ma scritto con tutto l’entusiasmo che è ancora dentro di me… Grazie mille per il tuo blog che mi fa respirare aria fiorentina anche se sono in Svizzera. A presto, speriamo!

Venerdì 28 ottobre 2011
Arriviamo a S. Maria Novella alle ore 11… subito ci dirigiamo al Relais Cavalcanti (centralissimo, comodissimo, pulitissimo) dove ci accoglie la solita simpaticissima signora… 90 euro la camera matrimoniale a notte, ottimo prezzo per una sistemazione in centro e di questa qualità (e ne ho provate tante tra le quali anche il Savoy e l’Hotel Orologio, ma alla fine, meglio spendere il giusto e tenere i soldini per altro…. in tempi di crisi). Regalo una tavoletta di cioccolata svizzera alla gentilissima signora che ci ha preparato una cartina con segnalato da lei alcuni posti da vedere (tra cui anche gelaterie e ristoranti), lei quasi si commuove. Salto i saluti di rito ai miei amici, compagni di scuola, edicolante spettacolo con tanto di giglio tatuato sul braccio e vi racconto delle ottime pappardelle sul cinghiale dell’Osteria Ganino in Piazza de Cimatori. Abbiamo preso oltre le tagliatelle anche un cinghiale in umido per essere sicuri di avere tanta materia prima (per noi il cinghiale)… Strepitoso, accompagnato da qualche bicchierino di Chianti onesto. La scelta del locale non è stata casuale, abitavo lì vicino e il ricordo è per me storico… e poi è uno di quei posticini frequentato anche da locali….
Pomeriggio di visite a posti a me cari e immancabile lo stop dalla parrucchiera di fiducia Grazia Hair in Via del Moro, dove Raimonda mi ha fatto la sua solita piega impeccabile per 15 Euro (in Svizzera una cosa impensabile!). Riposino in camera prima dell’aperitivo al Caffè S. Ambrogio, visto che avevano in degustazione dei vini che mi interessava conoscere, comunque hanno quasi 70 vini al bicchiere tra cui 7 champagne… mamma mia, per me, sommelier, un vero tempio diVino… Buffet povero secondo i miei gusti, ma non importa, tanto noi si stuzzica qualche cosa ma non ci interessa mangiare, perché per noi l’aperitivo è solo per stuzzicare la fame. Ci dirigiamo così alle Mossacce in Via del Proconsolo, non si può prenotare, per tutto il mio periodo a Firenze durato 1 anno non ci sono mai andata perché ci abitavo praticamente di fronte… ma ora è arrivato il momento. Seduti al tavolo con altri avventori locali ci siamo divertiti tantissimo e abbiamo mangiato un’ottima fiorentina da 1 Kg e bevuto dal fiasco… Abbiamo speso 55 Euro con tanto di 3 insalatine prima freschissime, patatine e millefoglie finale… roba da matti penso, ma abito in Svizzera e quindi… Andiamo poi come veri turisti al Paszkowski per un ultimo bicchiere accompagnati da musica dal vivo… Sarà turistico ma ho apprezzato stare nella sua stupenda Piazza che tanto mi manca.

Sabato 29 ottobre 2011
Iniziamo subito con la colazione. Millefoglie da Gilli, è un rito per me mangiare a Firenze la millefoglie che adoro, da noi la fanno glassata, una vera schifezza rispetto a quelle che avevo provato a Firenze…e quindi… ritrovo gli avventori della sera prima, mi dico bhe allora Gilli non è solo turistico…. poi secondo caffè da Verazzano, secondo me il migliore di tutti. Segue un giro per alcune spese al mercato di S. Lorenzo e poi a quello in S. Ambrogio e intanto mi perdo nelle vie, giretto pure nel quartiere San Nicolò e poi sosta pranzo veloce a le Volpi e L’uva, dove apprezziamo un carpaccio di lonza fantastico abbinato a un Franciacorta (sgasato e di porzione ridotta). Peccato, però il lonzino era fantastico. Ed eccoci al pomeriggio di Shopping, dove però non ci lasciamo andare come al solito… Poi meritato riposo.
L’aperitivo prima della cena, lo abbiamo gustato dai nostri amici del Colle Bereto, dove quando abitavo a Firenze ci abbiamo trascorso tanto tempo. Il fatto di entrare e di sentirmi dire “sempre il solito?”, bhe devo dire che mi soddisfa parecchio… Il posto è bellissimo, a noi per l’aperitivo però piace stare al bancone e questo, rispetto a quello della sera prima non vive molto, anzi, stanno tutti seduti, noi però facciamo i diversi e sostiamo con i nostri bicchieri e un piattino al bancone, anche per fare due chicchere con gli amici che preparano miriadi di cocktail. Buffet sempre eccezionale, chiaro si stuzzica solo qualche cosa, ma è difficile trattenersi, ma sapevo di avere una cena strepitosa che mi aspettava… ed infatti così è stato… Ho riservato al Baraonda Fish Restaurant in Via Ghibellino, nuovo per me perché quando abitavo a Firenze non aveva ancora aperto, ma avendo letto delle buone recensioni ho accettato la sfida. Fantastico! La signora ci ha accolti molto gentilmente, e abbiamo mangiato davvero un ottimo pesce crudo per gli antipasti, seguito da due secondi veramente buoni e curati. Abbiamo pure trovato la Falanghina Brut Double, vino scoperto a Firenze al ristorante Garbò, ristorante che per questo ci è rimasto nel cuore e che è tappa fissa nelle nostre capatine… infatti lo sarà per la sera seguente. Per noi la Falanghina evoca ricordi di Capri dove abbiamo trascorso una delle prime vacanze assieme, quindi forse la mia estimazione è soggettiva e poco neutrale. Comunque prezzi onesti per una grande qualità e raffinatezza e cortesia (anche gli altri piatti serviti ai tavoli vicini lasciavano stupiti, tipo la catalana)… Sui 100 euro senza farsi mancare nulla.

Domenica 30 ottobre 2011
Millefoglie al Rivoire. Poca crema per la mia, mentre Alfredo è stato più fortunato, ma comunque due stili diversi. Questa è decisamente meno pannosa di quella di Gilli, ma comunque ottima, nella scelta non saprei, … TUTTE E DUE! Giro poi a piazzale Michelangelo e dintorni per poi arrivare fino alla porta di San Frediano, un gran giro… bello perdersi nelle vie. Pranzo veloce da Santino. Come si faceva a saltare questa tappa? Bicchiere di Andrea Arici dosaggio zero, una chicca per me, trovarla al bicchiere poi, fantastico! Assaggio di cruditè, carpaccio di carne marinata, filetto di cinghiale (che poi abbiamo pure acquistato) e formaggi di Pienza. Abbiamo speso sui 50 Euro, rinfocillandoci e bevendo 3 bicchieri (ottimi e di quantità esagerate) e portando via anche una mocetta… Adoro Firenze!
Antonio Albanese ci ha tenuto compagnia al Teatro Verdi… che ridere e che bella esperienza quella del teatro Verdi, per me era la prima volta, ma sicuramente non sarà l’ultima!
L’ultima sera termina con un saluto e chiaramente un aperitivo al Colle Bereto e una cena a dir poco fantastica al Garbò, dove Federico (il proprietario) era da giorni a cercarci nelle enoteche il Double, introvabile però (ma noi eravamo già felici di averlo trovato la sera prima)… pesce, in tutte le maniere, tra antipasti, primi e secondi, servizio ottimo e per la prima volta il locale di domenica si presentava strapieno. Bravo Federico, Garbò si è confermato nelle mie scelte e la prossima volta ci tornerò sicuramente… Prezzi onesti per avere anche qui un’ottima qualità (e uscire e aver mangiato veramente tanto, sicuramente di più della sera prima). Anche qui abbiamo speso come la sera prima.

Lunedì 31 ottobre 2011
Si ritorna in Svizzera (con il Frecciarossa si arriva a Lugano in 3 ore) e la giornata si conclude così…  
1,3 Kg di Fiorentina acquistata prima della partenza al mercato di San Lorenzo…18 Euro al chilo.
In Svizzera posso sognarmele così buone e a quel prezzo!

E già Firenze mi manca….Qui le 2 foto: prima e dopo.

giovedì 7 luglio 2011

MaremmAlta: mangiare nel bosco fra lucciole e... cinghiali!

E' da un po' che non pubblicavo una recensione di Supersimo (vi ricordate quella sulla Trattoria Mario e il racconto dell'Elba?) e lo faccio più che volentieri. Questo posto ha tutta l'aria di essere da provare... la sua descrizione mi ha emozionata, e dire che proprio il weekend scorso ero vicinissima a Gavorrano!

Ho avuto e ho la fortuna di poter pranzare o cenare in molti posti ma nei miei quasi 37 anni di vita non mi era mai capitato di fare l’esperienza vissuta presso l’azienda agricola MaremmAlta che come dice il nome si trova in maremma vicino Gavorrano.
Sabato scorso veniamo invitati da amici ad una cena in campagna. Arriviamo verso l’ora del tramonto in località Casteani. La strada per arrivarci è suggestiva: campi di girasoli, intere colline coltivate a vigna in modo così perfetto da sembrare disegnate, pochissime case…
Giungiamo presso l’azienda MaremmAlta dove ci accoglie il proprietario Stefano Ricci.
Dopo anni passati a lavorare e a fare la fortuna di altri ha finalmente coronato il suo sogno: mettere su un’azienda tutta sua dove principalmente produce vino.

Finite le presentazioni, vista la presenza tra noi di un’enologa, ci spostiamo nella cantina che Stefano ama definire la sua boutique: in effetti tutto è “perfetto” non un bicchiere fuori posto. L’occasione è ottima per degustare qualche bicchiere di vino.
Nel frattempo arrivano gli altri componenti del gruppo: in tutto siamo 12 adulti e 9 bambini!
Io credevo che, una volta tutti, ci saremmo diretti presso una delle costruzioni che vedevo intorno per iniziare la nostra cena e invece prendiamo l’auto e ci dirigiamo nel bosco! Cammina cammina dopo un po’ di buche e molte frasche giungiamo presso una radura dove lasciamo l’auto; scendiamo e poco lontano vediamo una tavolata apparecchiata di tutto punto collocata sulla riva di un fiume e illuminata solo da lampade ad olio appese sul tavolo e da tante candele tutto intorno; lì accanto un enorme braciere rotondo arde…una favola!

Mi sono un po’ emozionata: la luce del sole che stava scomparendo, il rumore dell’acqua del fiume, tutte quelle luci nella penombra e la tavola ordinata; era davvero tanto che non rimanevo stupita!
La cena ha inizio: Stefano ha già approntato una serie di antipasti con salumi e formaggi tra i quali spicca una ricotta di capra freschissima e la pasta fritta: paccheri di gragnano fritti nell’olio; risultato: una sorta di patatina fritta ma di pasta, il tutto accompagnato da pane casalingo e pane nero…squisiti.

Nel frattempo è diventato davvero buio…i bambini eccitati dalla presenza delle lucciole e dai rumori del bosco “il cinghiale, il cinghiale!”; gli adulti affascinati dalla potenza del fuoco attorno al quale chiaccherano con stefano e la moglie Letizia che assieme ad una loro collaboratrice si affaccendano per servirci le varie pietanze.

Oltre agli antipasti abbiamo mangiato: zuppa di farro e orzo cotta nel mosto, lasagne alle erbe selvatiche e capriolo, cinghiale in umido, salsiccia iperpiccante, patate al forno, insalata di peperoni e bistecca di chianina alta 7 cm, castagnaccio (buonissimo), ciambellone casalingo (del quale mi sono portata via un paio di fette per la colazione) e caffè contenuto in una mega moka! Il tutto annaffiato dai vini prodotti da Maremmalta in particolare ricordo un prosecco niente male sempre di produzione dell’azienda.

Una volta giunto il momento del conto: sorpresa! Non c’è un costo fisso, il ricavato della cena andrà in beneficenza quindi al nostro buon cuore!
Sono senza parole…già è faticoso mettere a tavola 20 persone se aggiungi che tutto deve essere portato nel bosco, apparecchiato, cucinato e servito; un lavoro svolto con una serenità e una passione davvero fuori dal comune.
Resto sempre ammirata e anche sollevata nel conoscere persone che con silenziosa alacrità e pazienza sono capaci di fare cose belle e originali e in questo caso anche a fin di bene! Meno male…

Azienda Agricola MaremmAlta
Località Casteani - 58023 Gavorrano (Grosseto)
Tel/Fax: +39 0564 453572 Cell. +39 335391197
info@maremmalta.it     www.maremmalta.it


lunedì 2 maggio 2011

Hiron: nuovo ristorante di pesce a Firenze, pesce fresco, servizio puntuale e conto giusto

Ricevo una recensione di due cari amici, proprietari di 2 deliziosi Bed and Breakfast in centro a Firenze. Visto che parlano di un ristorante di pesce penso che la pubblicazione di questo post sarà una cosa molto gradita ai lettori! E mi hanno fatto venire voglia di provarlo...

Mangiare del pesce fresco a Firenze, accompagnato da una buona bottiglia di Rapitalà, spendendo in due 100 euro per una cena completa, questo non lo si incontra facilmente. Se poi il locale si presenta gradevole ma senza orpelli, dove ci si può concentrare sulla cucina e non sui particolari fashion o sulla clientela fichissima, allora è il massimo, con in più la simpatia del sorridente chef e proprietario, e la cortesia di un servizio puntuale ma non affettato. 
Abbiamo preso le ispirazioni di Hiron come antipasto: pesce crudo (crostacei, pesce marinato, carpacci e verdure croccanti) e tiepido, con bella presentazione. Di primo dei paccheri fatti in casa con un ragù di pesce spada, pesto al basilico, pinoli e mandorle: veramente profumati e gustosi. Come secondo, dei crostacei al cartoccio io (succulenti e freschissimi) e una spigola con patate, pomodorini e erbette profumate mio marito, altrettanto buona. Una semplicissima torta di mela (nient’altro che mela, a fettine sottilissime e croccanti in superficie, mordida e burrosa sotto) e un semifreddo come dessert. Veramente una bella serata. Lo chef Hiron (che ha lavorato anche da Pinchiorri, ma che non se la tira affatto) propone anche una cena cingalese a prezzo contenutissimo la domenica. Merita tutto l’appoggio per il suo coraggio, la sua voglia di fare bene e la sua dedizione al proprio lavoro. Ci torneremo senz’altro.

Hiron, via Lapo da Castiglionchio 10/12R, tra Piazza Gualfredotto e Piazza Gavinana (oltretutto si può parcheggiare anche abbastanza facilmente). Tel. 055 6581047.

giovedì 9 dicembre 2010

Trattoria La Badia: i fegatelli sono una poesia!

Oggi pubblico la recensione di un ristorante aretino fatta da un maremmano che vive all'Elba: una persona che lavora nel mondo della ricettività, diventato anche un amico e che dopo avermi conosciuta ha deciso di aprire un blog di recensioni di ristoranti dell'Isola d'Elba...

Cara Elena,
come promesso ti invio la recensione dell’Antica Trattoria La Badia di Arezzo.
In occasione di ToscanaLab ho avuto l’occasione con Francesca, Alessio e Ivo, di fare visita a questa Trattoria arredata in maniera caratteristica e molto accogliente. Si trova proprio nel centro di Arezzo. Abbiamo scelto i pici con il ragu di lepre che ho trovato di buon livello, fatti in casa e con un sugo delizioso. La tagliata scelta da Francesca ottima. 
I fegatelli una poesia, fatti nel modo classico: avvolti nella loro rete (in Maremma, mia terra d’origine, la chiamiamo ratta) con la foglia d’alloro e col pan grattato insaporito nel loro sugo, proprio come li faceva mia nonna. Ottimi gli asparagi al limone, interessante abbinamento con i fegatelli, leggermente salate le verdure bollite. I dessert buona la bavarese, ottimo il tiramisu. Vinsanto e cantuccini come da tradizione. Siamo stati benissimo, c’era poca gente e la signora che ci ha accompagnato in questa bella cena ci ha praticamente coccolato con mille attenzioni. Con il vino ci siamo tenuti nelle zone della Costa degli Etruschi, tanto per sentirci vicino alla nostra Elba: un Bruciato di Gualdo al Tasso (Antinori), un Bolgheri doc fruttato di buona qualità che si abbinava meravigliosamente alle nostre scelte. Il conto? 125 euro spesi bene e un ottimo rapporto qualità/prezzo. Un inciso per i vini: il Tignanello in carta a 60 Euro (purtroppo non ricordo l’annata) mi pare un affare, almeno credo!

Antica Trattoria la Badia Via Cavour, 7 Arezzo (AR) Tel. 0575356111

Grazie Robi! ci andrò...

mercoledì 13 ottobre 2010

Trattoria Ruggero: il trionfo della cucina casalinga

Pubblico con un certo ritardo la recensione che Lorenzo, webdesigner creativo nonchè talentuoso fotografo, mi ha inviato qualche giorno fa. Non avendo foto del ristorante pubblico una delle stupende foto che mi ha inviato Lorenzo in un'altra occasione.

Dal 1981 e' un punto di riferimento per chi desidera gustare la vera cucina Toscana. Piatti semplici ed autentici, come la famiglia Corsi (Anna, Ruggero, Paola, Riccardo, lo chef) che da sempre conduce con crescente successo questo ristorante dall'ottimo rapporto prezzo /qualità.
La Trattoria e' in via Senese 89, a pochi passi da Porta Romana. Davvero comoda se vi trovate in centro e non ne volete sapere dei soliti posti "da turisti". Oppure se un bel tour a Piazzale Michelangelo (e' li vicino) vi ha messo appetito, e volete un' esperienza di fiorentinita', Ruggero e' il posto che fa per voi. Fidatevi, starete bene!

Il locale e' decisamente old style, niente design qui! Informale, rustico e accogliente, come una Trattoria dev'essere.
Vi sedete e arriva Daniele, gentile e competente, che sa consigliarvi i piatti del giorno, quelli preparati con ingredienti stagionali. Come per gli antipasti che variano in base al periodo. Se andate in ottobre mangerete una memorabile insalata di ovuli con rucola e parmigiano, se ci siete a maggio non perdetevi pecorino toscano e baccelli freschi. Poi trovate sempre i classici, sempre di ottima qualità, come affettati e crostini toscani.

Tra i primi spiccano una irresistibile ribollita ( la preferita dai bambini) le pappardelle al ragù o alla lepre, i tagliolini al tartufo bianco, la pappa al pomodoro. Tutto buonissimo.

I secondi celebrano le carni. Oltre alla bistecca fiorentina, da segnalare il pollo alla griglia, un gustosissimo piccione arrosto e le polpette di filetto al sugo.
I dessert, fatti in casa, sono semplici e decisamente buoni. Vasta scelta di vini, prevalgono i rossi toscani, ottimo anche il vino "a calo" della casa, anche nel fiasco.
Aperto a pranzo e a cena. Meglio prenotare, come spesso si consiglia quando si mangia veramente bene!

Trattoria Ruggero

Via Senese n. 89
Firenze
Tel. 055 220542

mercoledì 6 ottobre 2010

Osteria de' Macci, con Groupon

Mi ha scritto Perladarsella (che ho conosciuto al recente God Save the wine) per inviarmi una recensione, eccola qua:

Ciao Elena, l'altra settimana ho acquistato tramite Groupon (di cui avevo visto la pubblicità sul tuo sito) due coupon per il ristorante Osteria de' Macci e sabato sera siamo andati a provarlo. Il posto è molto carino, arredamento semplice ma di gusto e soprattutto abbiamo mangiato molto bene.
Per antipasto abbiamo scelto un piatto di crostini e polenta con salse miste toscane toscane e delle polpettine di melanzane e uvetta con pecorino toscano, molto buoni entrambi, poi una tagliata di pollo al limone e un peposo ai tre pepi con le pere, due piatti abbondanti e serviti entrambi già con insalata e patate di contorno. Il peposo (che ho mangiato io) era veramente buono e con un sapore speziato molto particolare, il pollo l'ho assaggiato e mi è piaciuto anche quello.
Alla fine ci siamo divisi (perchè va bene la gola, ma proprio non ci si faceva più!) un tortino di cioccolato guarnito di cioccolata fusa e di una crema da urlo.
Il tutto annaffiato da una bottiglia di rosso Mondo Canaiolo (nome strano, ma vino buono).
Il conto è stato di 70 euro, che rapportato alla qualità di ciò che abbiamo mangiato mi è parso molto adeguato. Se poi si tiene conto che i coupon erano da 25 euro l'uno e che li avevo pagati 12 euro, con 44 euro abbiamo mangiato più che bene e con abbondanza.
Mi sembra che questo sia un ottimo sistema per far conoscere un locale al pubblico, io di sicuro ci tornerò.
Grazie e ciao.
Lucia (in arte Perladarsella)

domenica 3 ottobre 2010

La scelta di un goloso...

Da una telefonata scherzosa con un amico (Giorgio W) è nato questo post, che colma una "lacuna" nel mio blog, penso proprio che sarà molto utile a tanti...

Ciao Elena,
per noi golosi la scelta di un dolce è come per voi donne la scelta della scarpa (sempre Tacco12) , Firenze grazie a Dio a differenze di tante città, è piena di ottime pasticcerie ma ognuna di esse ha la propria specialità .

Partiamo dal BONGO, denominato così solamente a Firenze (e mi piacerebbe scoprire perché), nel nord è profitterol e se hanno le ciliegine St Honorè… il più buono in assoluto è quello della pasticceria Giorgio, via Duccio da Boninsegna. E’ uno dei pochi che ne ha molto tipi, ovvero il tradizionale, cioccolato fondente e crema chantilly, poi c’è quello bianco, crema chantilly fuori e mousse di cioccolata dentro, poi quella giallo, zabaione fuori e chantilly dentro (puzza di colesterolo, ma è fantastico!!!)

TORTA ALLO YOGURTH, non ho dubbi, imbocco il Viale Europa e mi dirigo da Marcello, ottima anche la TORTA AL SEMOLINO.

Non puoi non conoscere la PASTICCERIA GAETANO, via di Novoli, se sei golosa di cannoli alla siciliana e soprattutto la TORTA BIGUSTO, una bomba atomica di crema e cioccolata in pasta frolla…mamma mia, avevo l’ufficio lì davanti, quando mi sono trasferito ho perso 5 kg

Mitico MILLEFOGLIE senza dubbi Pasticceria Stefania di Viale Marconi, anche se il su nominato Giorgio lo fa buono anche quello.

MILLEFOGLIE AL CIOCCOLATO pasticceria Cosi, piazza Salvemini…ho l’acquolina in bocca.

Chi non conosce DOLCE E DOLCEZZE per la torta al cioccolato senza farina, quando ti fanno il conto si mettono la calzamaglia sul viso (è carissimo), ma per la gola non c’è prezzo che tenga…

Ottima pasticceria in generale PASTICCERIA 2000, Via di Mezzo, scomodissima per parcheggiare ma quasi tutte le torte di matrimonio le fa lei, e con i biscottini di Prato svieni.

Cara Elena…potrei continuare una serata intera, girati un paio di pasticcerie con me e guarda come mi accolgono…(come Briatore in un negozio di orologi)…te mi dici un dolce, che magari ora non mi viene in mente, e io ti dico dove andare …mercoledì sono andato a cena per la prima volta a casa di amici, e ho portato un vassoio per 8 (eravamo 4) di mignon della Pasticceria Gilli (una goduria!!!).

Stefano mi ha guardato e mi ha detto “ ma sei pazzo!!!”…morale della favola, sono rimasti solamente i DIPLOMATICI, quelli che tutti comprano ma alla fine non mangia mai nessuno…ma continueremo sempre a metterli…

Sono un falso magro, nascondo bene, ma un GOLOSO VERO
UN BACIO A PRESTO

Grazie mille caro Giorgio!

venerdì 27 agosto 2010

Cena estiva a Villa Caruso: porcini, fritto e Morellino nel giardino

Quando si dicono le coincidenze... ieri ho pubblicato una news su Lastra a Signa, segnalando Villa Caruso e poi facendo un po' di ripulisti nella posta elettronica ho trovato alcune mail che mi erano sfuggite (chiedo scusa a tutti, ma con le ferie è successo un casotto!). Fra queste, quella di Irene dell'11 agosto con una recensione che pubblico volentieri:

Ciao Nelli,
ieri sera per San Lorenzo sono stata a cena fuori alla Taverna di Caruso, alla Villa Caruso Bellosguardo sopra Lastra a Signa, so che avevi già parlato di questa villa in occasione (mi pare) della mostra dei fiori. Il posto è veramente bello, suggestivo e adatto sia per una romantica cena a due che per una bella tavolata fra amici. D'estate secondo me rende di più per il bellissimo giardino con le statue, le siepi e le piante di limoni. La cosa sorprendente è che si mangia bene e si spende poco considerando la splendida location e l'apparecchiatura ricercata. Appena arrivi c'è un tavolo dove ti offrono l'aperitivo con qualche salatino. Noi eravamo in quattro e abbiamo preso: una bottiglia di Morellino di Scansano, acqua, quattro antipasti , tre secondi, un contorno, un primo, due dessert, due grappe e quattro caffè. Il tutto per un totale di 95 euro!!
Per quanto riguarda l'antipasto notevole il gran tagliere con affettato toscano ottimo, diversi tipi di pecorino con il miele, crostini di polenta e fegatini, crostini con cipolla, crostini con salsina di formaggio e con mozzarella pomodoro e acciuga. Come primo io ho preso maltagliati con funghi porcini e dadolata di pomodori, buono. Come secondo abbiamo ordinato pollo e coniglio fritti, un bel vassoio abbondante con un contorno di porcini fritti. Anche il dessert era molto buono e delicato: una mousse di limone tipo semifreddo.
Hanno un sito internet www.villacaruso.it dove è indicato il Menù della Taverna con i prezzi. La cosa carina è che oltre ai piatti del menù ci sono altri piatti extra che il cameriere ti dice lì per lì (quando sono andata io c'erano molti piatti con i porcini). Spero che la mia recensione ti sia piaciuta e ti sia utile! Ah dimenticavo...se vai d'estate e ceni all'aperto ricordati di portarti dietro un golfino perchè c'è sempre un po' di venticello!

Ciao e complimenti per il blog!

venerdì 20 agosto 2010

Pizzeria recensita da un lettore

Ricevo questa mail che pubblico volentieri, al di là della pizza (bassa) e dell'ambiente (che ho capito essere folkloristico) mi è molto piaciuta la descrizione di Fabius.

Ciao Nelly
seguendo sempre il tuo blog e le tue recensioni se mi permetti vorrei recensire io una pizzeria. Si chiama Risorgimento e si trova in via Pisana proprio di fronte all’ex Universale. Allora diciamo subito che, essendo la mia preferita per una pizza veloce, potrei sembrare di parte ma, credimi, fanno delle pizze buonissime. E’ gestita da due egiziani “sanfredianini” (sentissi che ridere la loro parlata fiorentina, uno fa il pizzaiolo l’altro il cuoco) e il personale è composto oltre che loro da una sola cameriera. Mario, il vecchio titolare, pare sia tornato in Egitto lasciandogli in gestione la pizzeria. L’ambiente lascia molto a desiderare (scordatevi lumi di candela) c’è una sala interna molto spartana più una piccola corte esterna per mangiare all’aperto con sedie e tavoli che credo siano i soliti da decenni! Le pizze come detto sono favolose (ma essendo molto soggettivo io parlo per me), sono basse non molli ma croccanti e molto grandi; gli antipasti sono nella norma mentre i primi sono abbondantissimi e buonissimi (non puoi immaginare le porzioni!). I prezzi? Onestissimi, si va dai 3 ai 6 per gli anti, dai 4 ai 5,50 per le pizze classiche, dai 5 ai 7,5 per i primi (di pesce). Ovviamente, ripeto, l'ambiente è quello che è ma molto alla buona.. L'ultima volta che ci sono stato era la finale dei mondiali e ti descrivo l'ambiente per farti capire:
1)una tavolata di una decina di calcianti bianchi di ogni età che mangiavano e commentavano la partita (ti puoi immaginare come);
2)un tavolo di una famigliola olandese (babbo-mamma-2 bambini) rigorosamente orange che mangiavano e tifavano in devoto silenzio;
3) un tavolo di ragazzini spagnoli rigorosamente avvolti nelle loro bandiere che mangiavano e tifavano anch'essi;
4)una coppia di giapponesi che sembravano usciti da chissà dove, elegantissimi, impacciatissimi e presumo ricchissimi dato che avranno avuto una dozzina di buste di merce Gucci, Hogan, Prada, (pure Zara!) ecc. che mangiavano in rigoroso silenzio (ma lui lo vedevo che era interessato alla partita eh eh)
5)una donnina obesa sola con le spalle alla sala che mangiava guardando il muro!
6)un omino solo che mangiava e guardava la partita sbafandosi pepate di cozze come noccioline;
7)io e la mia girl.
Ecco, questo è il tipico ambiente della Pizzeria Risorgimento, un ambiente tipicamente felliniano direi, ma dove alla fine quando te ne vai non puoi fare a meno di salutare anche chi fino a proprio prima era un perfetto sconosciuto proprio per la capacità dei due “egiziano-sanfredianini” di mettere tutti a proprio agio. A proposito, se al momento di pagare vi offrono un bicchierino vuol dire che siete risultati simpatici e non potrete fare a meno di tornarci.
Grazie Nelly e scusa la lunghezza.
Fabius

giovedì 3 giugno 2010

Beppa Fioraia

Ho ricevuto da un lettore questa recensione un po' di tempo fa ma non ero mai riuscita a postarla, rimedio ora. Anche a me piace questo ristorante (nonostante a volte i tempi di attesa siano biblici e il livello acustico un po' rumoroso): trovo che i taglieri della Beppa siano insuperabili! Non avevo invece mai provato la carne come ha fatto Giovanni. Interessante..

Volevo fare una recensione della cena di sabato sera alla Beppa Fioraia.
L'ultima volta che ero andato dalla "Beppa" ero rimasto un po’ deluso, ma spronato da amici (osannavano la qualità della carne) mi sono deciso a dare alla "Beppa" una seconda possibilità.
Prenotiamo per 4 qualche giorno prima, arriviamo all'orario stabilito (21:30), aspettiamo 5 minuti e veniamo fatti sedere al "primo piano", ambiente un po’ spoglio e bruttino, decisamente troppo "rustico", potrebbero migliorare in questo.
Ordiniamo un gran tagliere da dividere in 4 (con coccoli annessi), i salumi (finocchiona, prosciutto, salame) molto molto buoni, cipolline, fegatini, stracchino e coccoli nella norma, ottimi i 3 formaggi con tre stagionature diverse serviti con confettura, noci, pere e uva.
Poi ordiniamo un gran filetto per 3 e un galletto al mattone. Ecco : da essere una cena normale, discreta, diventa una cena eccezionale. Il filetto al sangue è tenerissimo, presentato splendidamente con tagliere di legno, coltello e forchettone. Veramente una delizia per gli occhi oltre che per il palato. La carne è eccezionale. Mi lascia stupito la quantità, veramente abbondante, che mi fa temere per il conto, ma non sarà così. Viene servito a parte un piatto di bietole e patate al forno, veramente ottime.
Il galletto alla griglia assaggiato è di ottimo livello, cotto perfettamente, non troppo bruciacchiato. Abbondante anche quello.
Insieme al cibo ordiniamo una bottiglia di rosso, un Re di Renieri 2004 (92/100 wine spectator 2006), costo 40€, notevole ma pensavo meglio. Notare che il prezzo della bottiglia è assolutamente onesto.
Saltiamo i dolci e prendiamo caffè e liquori. Al momento del conto una gradita sorpresa: ben 17€ di sconto, il che ci porta a spendere 35€ a testa, decisamente un ottimo prezzo se paragonato alla fantastica qualità della carne e al vino abbastanza "costoso".
Finalmente la "Beppa" non mi ha deluso : da tenere sul taccuino per una bella mangiata di ciccia come si deve!

Ciao, Giovanni

Grazie mille della tua recensione Giovanni!

giovedì 15 ottobre 2009

Antico Fattore

Simona, la wedding planner, mi ha mandato una recensione che pubblico volentieri:

Venerdì scorso sono stata all’Antico Fattore con gli sposi ai quali ho organizzato le nozze ed ai loro parenti. Siccome il pranzo del loro matrimonio sarebbe stato tutto a base di pesce, volevano almeno c he la cena del giorno prima fosse all’insegna della fiorentinità. Ho scelto per loro l’Antico Fattore, in Via Lambertesca a due passi dagli Uffizi ma sopratutto dal loro hotel al Ponte Vecchio e la scelta si é rivelata giusta per molti motivi. Io avevo spiegato al padrone del locale di cosa si trattava, che i signori non erano toscani e che ci sarebbero stati molti bimbi piccoli e scatenati. Ci ha fatto accomodare in una saletta tutta per noi, ci ha messo a disposizione uno spazio privato per i passeggini e non ha lesinato nel cambio di menù laddove alcuni dei commensali non amavano la signora bistecca.

Signore bistecche che dopo l’antipasto tipicamente toscano hanno fatto bella mostra di sé. Enormi, servite su braceri fumanti, al sangue, morbidissime. Una delle più buone bistecche degli ultimi tempi accompagnate dal Chianti e da frutture miste. Ho visto molti occhi illuminarsi e ricordare i tempi in cui la bistecca era off-limits. Stasera si sarebbero rifatti della privazione di quei tempi.

Un elogio non solo alla bistecca ma anche alla estrema gentilezza e pazienza dello staff, dal titolare ai camerieri che hanno gestito, la non sempre facile comitiva con prole.

Un locale turistico, visto il luogo, ma dove la qualità é ottima e tutto sommato anche i prezzi. Non ho pagato io, ma la sposa mi ha detto che si aspettavano un conto molto più salato di quello pagato.

Antico Fattore
Via Lambertesca 1/3r
Tel. 055/288975
http://www.mega.it/antico.fattore/

Se ami la bistecca leggi anche:
http://ioamofirenze.blogspot.com/2008/03/da-padellina-la-bistecca-alla.html
http://ioamofirenze.blogspot.com/2007/12/doppia-bistecca-alla-fiorentina.html
http://ioamofirenze.blogspot.com/2008/06/da-fiore-la-vera-fiorentina.html
Leggi anche:
la bistecca di Marione,
la bistecca di Giovanni,
la bistecca di Mamma Gina,
la bistecca della Vecchia Bettola
la bistecca al Pallaio

mercoledì 7 ottobre 2009

Derb: caffè letterario, concept store, negozio di artigianato e molto altro

Mi scrive Cristina simpatica proprietaria di un bed and breakfast in centro a Firenze (con tanto di bagno turco!) per segnalarmi un posto davvero interessante, mi ha stimolato a tal punto che ci voglio andare. Peccato non avere una foto... se qualcuno ci va me la manda?

Il locale è situato in Via Faenza, nel tratto più vicino alle Cappelle Medicee, ed è facile individuarlo perché appena fuori dall'ingresso espone due fontanelle in stile marocchino. Lo spazio interno può essere considerato come un concept store, insomma, uno spazio polifunzionale dove è possibile acquistare la maggior parte delle cose esposte, e ospita libri sia in prestito che in vendita (prevalentemente di storia dell'arte nord-africana, cultura marocchina, cucina, romanzi...) e angolini con comode poltrone ideali per perdersi un po'nella lettura e ascoltare della buona musica marocchina. Alle pareti si trovano degli espositori di gioielli in argento e pietre dure, che la proprietaria del negozio, Sofia (giovanissima e gentilissima), lavora personalmente nel suo piccolo laboratorio interno al negozio, esposto agli sguardi degli ospiti attraverso delle pareti in vetro.
Ma Sofia è una ragazza che ha la testa sempre su mille cose, e così, questo caffé letterario dedicato al Marocco, ospita anche gli abiti in stile arabo che lei stessa disegna e cuce, reperendo le stoffe e i materiali nel rispetto della tradizione berbera. Oltre alle teche dei gioielli, ovviamente acquistabili, come gli abiti e i libri, ci sono i meravigliosi oggetti dell'artigianato marocchino dedicato alla cucina e alla bellezza ciotole, tagine, piatti decorati a mano con colori di cobalto e terra, vassoi, boccette per contenere le spezie o gli olii da massaggio, coppe per il "sapone nero". Qui si vende anche il famossissimo olio di argan, un vero elisir berbero di bellezza, e Sofia è pronta a raccontare il rituale dell'hammam marocchino mostrando prodotti e offrendo consigli su come portare un po' di Marocco nella propria vasca da bagno... A proposito, il bagno del locale è bellissimo! Inoltre, sono in vendita collane fatte a mano (importate), bracciali, ciondoli...
Arriviamo alla caffetteria: la carta dei té è suggestiva, e ne ho provati un paio che mi sono piaciuti; Sofia li serve alla maniera marocchina, con tanto di teiera d'artigianato locale e bicchierino, occupandosi degli ingredienti freschi, come la menta, la buccia d'agrumi, la frutta, la pasticceria marocchina... A pranzo si può gustare il cous cous, oltre ad altri piatti meno tradizionali, e Sofia offre anche i classici aperitivi serali, accompagnati da qualche assaggio sfizioso.
Non dimenticate di farvi mostrare la stanza sotterranea: uno spazio con divani e poltrone dove sprofondare fra morbidi cuscini durante una cena (su prenotazione), o nell'attesa di scegliere quale sciarpa in seta acquisterete...

Il nome di questo luogo delle meraviglie è "derb", via Faenza 21/r.

domenica 26 luglio 2009

Osteria Tornabuoni: cena 2 spaghi

Pubblico la recensione della cena all'Osteria Tornabuoni, inviatami da STK.

Martedì 21 luglio 2009 a cena in Osteria Tornabuoni.
Ristorante di recente (15 maggio) apertura, adiacente all' Obikà da cui è peraltro possibile accedere direttamente.
Il nostro è un tavolo di dieci commensali, tutti membri di http://www.2spaghi.it/ tra cui anche la nostra ospite Nelli; all'arrivo veniamo accolti da una piacevole bottiglia di “Villa Salvi” rosè metodo charmat, sorretta (per poco a dir il vero) da l'abile Andrea Gori, l'ambiente è ben disegnato e ben arredato, moderno ed accogliente, perfetto per piacere ai fiorentini.
Per arrivare in sala (circa 50 coperti) si passa dalla galleria del vino (foto), molto suggestiva, gestita dal succitato Andrea il quale si occuperà di noi per tutta la sera (prima di fuggire da Marco per “la cena dei palati”) a cominciare ovviamente dal vino che dopo il benvenuto già citato, diventa un rosè di Rocca di Montegrossi, buono, per poi evolversi in pinot nero un Fortuni, ed un Coldaia entrambi vendemmia 2006, veramente interessanti e particolarmente ben riusciti sopratutto per provenire dalla toscana, terra difficile per questo vitigno ma... veniamo alla cucina.
Assaggiamo praticamente tutto quello che la carta stagionale (giustamente non ampia) prevede: gamberi su insalata di cannellini freschi, Aspic di pollo e coniglio con julienne di verdure e menta, battuta di manzo (tartara), zuppa di zucchine e fiori, penne “Fabbri” sul coniglio, spaghetti alla trabaccolara (piatto tipico viareggino a base di pesce bianco), filetto, tagliata di tonno in crosta di sesamo, e il piatto forte del locale: le cosce di pollo del val d'arno al mattone.
Tutti i piatti, preparati da Giuseppe, lo chef, e la sua brigata, risultano molto buoni, ben presentati e con cotture perfette, in dosi che suggeriscono di fermarsi alle due portate.
Non ci fermiamo invece, e già le portate erano tre, e si assaggiano anche i dessert: torta al cioccolato e zuccotto, (altro? Non ricordo al momento dei dolci ero a zonzo per la cucina :-)) qua devo ammettere un leggero calo rispetto a tutto il resto, esecuzioni migliorabili.
Il momento del conto, 68, spiccioli euros, ovviamente a persona, fanno da antidigestivo provocando in alcuni strane contrazioni facciali, altri che hanno provato a chiamare Scott per attivare il teletrasporto... effettivamente ci attendevamo qualcosa meno ma ad incidere in modo importante è stato il vino: circa 180 € (bottiglia di benvenuto offerta).
La scelta del pinot nero è stata mia e perfezionata da Andrea, non avendo però in mano la carta dei vini e quindi sott' occhio il relativo prezzo, errore, lo ammetto, perché in un occasione del genere non avrei optato per bottiglie da 52 euro.
Se escludiamo quindi il vino la spesa si riduce a 50 €, forse qualcosa meno, a testa per antipasto, primo, secondo, dolce, caffè, il tutto perfettamente serviti in un piacevolissimo ambiente, giusto in via Tornabuoni.

Grazie Stk per la tua dettagliata e precisa recensione; da parte mia confermo la bontà del pollo al mattone e dell'antipasto (gamberi). Il dolce non l'ho assaggiato. Sì, il vino era buono, ma anch'io forse non avrei scelto una bottiglia da 52 euro.. ma capisco che quando si è in 10 diventa difficile tenere sotto controllo tutto. Per me è stata comunque una serata piacevolissima dove ho potuto conoscere persone interessanti e che hanno una passione per la buona tavola (non esclusivamente di alto livello). Un saluto a tutti gli spagofriends! Qui trovate tutte le recensioni della serata>>

sabato 6 giugno 2009

Ristorante Portofino e ...Acqua al 2

Mi scrive Leonardo che oltre a lavorare al TGH è anche un lettore del mio blog:

Ciao Elena! Volevo chiederti se sul tuo blog hai mai recensito l’Acqua al 2 di Firenze.
Ho fatto una ricerca e mi sembra di no, solo alcuni post in cui viene citato da persone che ci sono state. Ti chiedo questo perché, pur abitando a Prato e lavorando a Firenze, ultimamente sento spesso persone lodare questo locale. Io ho un ricordo lontanissimo, di 10/15 anni fa, e non fu un granchè allora, ma oggi, vuoi perché “sembra” vada di moda e si mangi anche bene..tutti ne parlano!
Ieri sera, sono stato a mangiare al Ristorante Portofino Viale Mazzini, 25/27r Tel.055244140 insieme a 2 amici. Per me evento raro, avendo un bimbo piccolo..
Non so se hai già la recensione, ti posso dire che abbiamo mangiato bene, tutto a base di pesce, Carbonara di Pesce, Ostriche (davvero fresche..!), Astice alla catalana (anche questo freschissimo!) e Coda di Rospo, soufflè al cioccolato. Carta dei vini discreta. Abbiamo preso un “ramato” di Attems. Servizio gentilissimo e veloce, spesa in 3 191 euro, secondo me in linea con tutto quello che abbiamo mangiato!
Unica nota dolente (per me..): il dehor esterno di fronte al locale dove abbiamo cenato, sicuramente positivo per chi vuole fumare, ma non molto carino mangiare sulla strada dove passano le auto.
Se ci andrai magari scriverai le tue impressioni, io le foto non le ho fatte perché non mi è venuto in mente!!
Ciao, Leonardo

Grazie mille della recensione. All'Acqua al 2 sono stata prima di aprire il blog, quindi non ne ho mai parlato direttamente, credo che dovrò tornarci! Idem dicasi per il Portofino del quale ho sentito parlare bene.
Avrei voluto mettere una foto del ristorante prendendola dal loro sito. ma il sito del Ristorante Portofino è tutto quello che non andrebbe fatto per Google: flash, musica, lento... sob! certo che se qualche ristoratore venisse a uno dei corsi della Camera di Commercio ogni tanto.

lunedì 30 marzo 2009

A come Angels

Ricevo una mail da Annika con la recensione dell'Angels, che ha cambiato cuoco. E visto che si tratta di un lettore del mio blog, la pubblico molto volentieri! Avete capito di chi parlo? Di Stk!

Ciao Elena, venerdì sera sono stata a cena all'Angels.
Il luogo lo conoscerai, è un bel palazzo in via del Proconsolo ed è diviso in due locali: una parte, con bancone centrale serve aperitivi, mentre nella sala a sinistra c'è il vero e proprio ristorante. L'ambiente è molto bello, arredato modernamente ma caldo e accogliente.
Il menù è composto da piatti tradizionali della cucina toscana e mediterranea rielaborati e nei quali vengono utilizzati anche ingredienti un po' inusuali (la farinata toscana, ad esempio) ed altri più noti e classici (tagliata di manzo). Sicuramente la clientela è composta per lo più da stranieri benestanti e anche la carta dei vini che comprende le più note aziende italiane e qualche champagne, mi sembra formulata per questo tipo di clientela.
Alcuni piatti sono disponibili nella versione: mezza porzione e questa mi sembra un'ottima idea perché dà la possibilità anche a chi non ha molto appetito di provare più piatti e inoltre si contengono i costi.
Noi abbiamo mangiato: tortino di ceci con baccalà mantecato e capperi fritti, ottimo, il tortino è sormontato da un pomodorino disidratato leggermente in forno che crea un contrasto molto piacevole; pollo fritto con patate, la pastella mi è sembrata particolare, sembrava di mangiare una bignè ripiena di bocconcini di pollo; carrè di agnello con taccole che non ho assaggiato ma aveva un bell'aspetto; braciola fritta con salsa di pecorino e carciofi, questo piatto in particolare mi è molto piaciuto, si tratta di una vera e proprio cotoletta di maiale, perfettamente dorata appoggiata su alcuni carciofi al tegame e nappata con una salsa di pecorino, davvero squisita.
Una nota di demerito va al servizio: a mio avviso troppo disattento e poco informato (sulle variazioni del menù e sulla composizione dei piatti), per un locale che non ha nè l'ambiente, nè la cucina, nè la clientela da trattoria. Si nota la mancanza di un direttore di sala che faccia da raccordo tra la cucina e i camerieri che per quanto numerosi e gentili mi sono sembrati un po' smarriti.
So che è aperto anche a pranzo ma credo che in quella fascia oraria riceva soprattutto gruppi turistici ed abbia un menù diverso.
Prezzi adeguati all'offerta vista la qualità e la presentazione dei piatti (antipasti sui 10 euro, primi 12, secondi tra i 16 e i 20).

Angels
Via del Proconsolo, 29/31
Firenze
Tel. 055 2398762
http://www.ristoranteangels.it/

mercoledì 4 marzo 2009

Com'è andato il pranzo messicano

Io non sono riuscita ad andare, ma pubblico volentieri la recensione di chi ha partecipato all'evento:

Domenica presso "il Barone di Porta Romana" si è tenuto il pranzo messicano organizzato da keBuono, l'associazione culturale che sta costruendo (presto sarà online il sito) un social network sulla gastronomia, pensato come un luogo per scambiare conoscenze, emozioni e notizie sulla gastronomia (ricette, eventi, notizie, ristoranti, incontri, ecc.).
Al pranzo a buffet hanno partecipato un centinaio di persone (compresi diversi messicani e una super tavolata di bimbi!) forse troppe visti i problemi iniziali per trovare posto a tutti. I presenti hanno potuto degustare piatti messicani che difficilmente si trovano fuori dal Messico, la cui origine è stata descritta all'inizio del pranzo.
Per esempio il pozole (foto): zuppa di carne di maiale e chicchi di mais, un mais dai chicchi grossi come castagne e che viene preparato con l'antichissimo metodo della "nixtamalizzazione" (che le popolazioni preispaniche facevano cuocendo il mais con cenere vulcanica) che ammorbidisce i chicchi e libera proteine e vitamine; in europa non veniva effettuato, e a ciò si devono le epidemie di pellagra comuni nelle zone come il nord Italia dove il mais era la base dell'alimentazione contadina. O anche la "Capirotada" dolce di pane, sciroppo di canna, frutta candita e frutta secca, di origine araba (in Italia si mangiava nel '500) arrivato in Messico (dove tutt'ora è diffuso) con gli spagnoli.
Come bevande hanno servito "agua de jamaica" (acqua aromatizzata ai fiori di ibisco) e "cafè de olla" caffè (mooolto lungo...) aromatizzato con cannella e chiodi di garofano.
keBuono sta organizzando altri eventi gastronomici che segnalerà nelle prossime settimane.

martedì 27 gennaio 2009

Ristorante greco di via San Gallo

Dopo Sabino mi scrive Duccio per inviarmi la sua recensione del ristorante greco.

Ciao Nelli, ho notato con un po' di sorpresa che manca la recensione di uno dei posti migliori a mio parere come rapporto qualita', prezzo, cortesia e bellezza del locale a Firenze... Ovvero il ristorante greco Dioniso in via San Gallo a Firenze. Devo dire che ci vado spesso da almeno 4, 5 anni e continuo ad andarci sempre con la stessa soddisfazione. Ovviamente si tratta di una cucina etnica che puo' piacere o meno, anche se molto simile a quella italiana come tipo di ingredienti, alla fine carne, verdure, antipasti particolari, riso, salse locali, formaggi... Sapori forti, decisi ma molto naturali.. Il locale e' molto carino con colori pastello che riportano alle bellissime cicladi con dipinti molto belli alle pareti e un'atmosfera molto familiare e piacevole data anche dai camerieri e da Gino (il gestore del locale) che con la loro gentilezza e disponibilita' fanno sentire proprio a casa loro i clienti del Dioniso. E' un posto sempre molto frequentato, quindi per cenare anche per piccoli gruppi e' bene prenotare almeno una settimana prima se si ha intenzione di andarci nel fine settimana, meno problemi ci sono nell'infrasettimanale dove ovviamente come tutti i ristoranti c'e' meno gente. L'unico difetto a voler proprio essere pignolo e' che a volte c'e' davvero troppa gente e puo' risultare un po' caotico soprattutto il sabato sera... Ma non lo considererei un problema (almeno per me), e comunque adesso che da un po' hanno acquistato anche il locale accanto c'e' molto piu' spazio e si sta davvero ottimamente. Se si ha intenzione di pranzarci almeno fino a qualche mese fa facevano i menu' fissi a 9 euro, un piattone di assaggi misti di varie cose e una bottiglia d'acqua, molto conveniente se contiamo che il piatto e' molto abbondante e volendo ci si potrebbe anche mangiare in due per non appesantirsi troppo. Per la cena per gruppi e' possibile concordare dei menu' fissi sulle 20, 25 euro con Gino, e' preferibile in questo caso andarci qualche giorno prima magari nel tardo pomeriggio per concordare un menu' ad hoc o anche telefonicamente. Per quanto riguarda le porzioni sono abbondanti e con 20 euro si fa una bella mangiata, fra i piatto migliori e piu' tipici ci sono le polpettine di ceci, gli involtini di vite che sono un classico della cucina greca (anche se non e' fra le cose che piacciono di piu' anche se a me invece piacciono molto :p ), le polpette di carne, le melanzane ripiene, l'insalata greca, la feta al cartoccio, e poi le carni alla griglia, la mussaka che fanno davvero bene, la famosa salsa greca tzatziki, che e' una salsa con aglio cetriolo e yogurt che detto cosi' non e' molto invitante, ma in realta' e' davvero buonissima come sapore e si accompagna benissimo alla carne e alle verdure che ti servono e la retzina che e' un tipico vino greco fatto con la resina degli alberi molto buono e saporito. I dolci infine sono buoni, a me piacciono.,ovviamente non aspettatevi di trovare cose molto simili a quelle che mangiamo noi. Vanno molto come ingredienti il miele, le noci, lo yogurt... Sono molto "dolci" e se non si ama quel tipo di sapori possono risultare un po' stucchevoli... Io consiglio vivamente il Baklavà che e' un dolce fatto di sfoglia con miele, noci e cannella... E' davvero ottimo e gustoso. Devo dire che se ci si va inesperti ci sono cose che oggettivamente costano molto, ma se si sa scegliere anche leggendo gli ingredienti del menu' con attenzione si puo' fare un'ottima cena, molto abbondante e a prezzi modici... Se poi siete indecisi e non sapete cosa scegliere chiedete pure consiglio ai camerieri o a Gino, non mancheranno di sapervi consigliare nel migliore dei modi. Poi in genere durante la settimana se non c'e' troppa gente ad una certa ora abbassano le luci, mettono il sirtaki e i camerieri ballano in mezzo al locale coinvolgendo anche i presenti.... A volte (ma questo l'ho visto solo un paio di volte) c'e' anche dei gruppi acustici che cantano e suonano. Insomma io come dico sempre... Piu' mi allontano dal Dioniso.e piu' ci voglio tornare. A chi non l'ha mai provato lo consiglio vivamente.
Dionisio Firenze Via San Gallo, 16/r

Grazie Duccio, sono anni che non ci vado, quasi quasi.. mi hai fatto venire voglia.
Per chi ama la cucina etnica, leggete anche i post su:
- ristorante indiano Halaveli
- ristorante libanese
- ristorante multi etnico
- ristoranti giapponesi

lunedì 26 gennaio 2009

Trattoria I Ricchi a Cercina

Ennesima recensione di Sabino, che pubblico volentieri:

bottiglia di solaia 2000Non avendo proprio nessuna da spupazzare ho deciso di accettare un invito a pranzo da alcuni amici, persone molto particolari (presto volontariamente il fianco a commenti salaci). Si va, non su mia indicazione anche se il posto lo conosco e ci torno con piacere, al ristorante trattoria "i Ricchi" a Cercina (da non confondere con Ricchi a santo spirito).
Trattoria tipica, vista stupenda sulla vallata e la fortuna di un accenno di sole dopo giorni e giorni di pioggia battente - si intravede la facciata di Santa Croce in lontananza - ci si accomoda e s'inizia con un antipasto misto di affettati e crostini toscani e coccoli con lo stracchino: a me i coccoli piacciono tanto, li si trova di rado al ristorante, mi riportano ai vecchi tempi universitari in cui pranzavo con zeppole, panzarotti e pall' e' ris' (a Napoli le friggitorie esistono ancora, numerose). Corretti gli affettati, buoni i coccoli.
Un solo primo piatto (ravioli burro e salvia) e poi un trionfo di frittura: il tipico fritto con la ragnatela (coniglio, pollo e soprattutto il favoloso cervello fritto, quant'è buono il cervello fritto!!): una gran goduria!
Contorni misti, di buon livello, il cheese cake valido - di sicuro non il migliore che ho mai mangiato - ed una bottiglia di Solaia del 2000 e di Romitorio di Santedame del 2000, giusto perchè nella vita ci si deve voler bene.
Gli antipasti ed i primi non costano più di 7 euro, il piatto di fritto (non abbondantissimo, ma meglio così che sennò si rischia di stramazzare) tra i 9 e gli 11 euro (si può scegliere tra solo coniglio, solo pollo, solo cervello, fritto misto - sempre rigorosamente con la famosa ragnatela), gli altri secondi fino a 15 euro (bistecca alla fiorentina 37 euro/kg).

I RICCHI. Via Docciola, 14 - Sesto Fiorentino - Cercina - 055 402045

Grazie Sabino, anche io sono stata alla Trattoria I Ricchi e ho mangiato il fritto con la ragnatela (senza cervello, che a me fa impressione) buono! D'estate è un paradiso per il fresco che si trova.
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