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lunedì 16 marzo 2009

Brunch al Nove

Il Nove è piuttosto famoso, non tanto per la cucina, ma piuttosto per il tipo di clientela che lo frequenta e per le vicissitudini che hanno visto protagonista il ristorante e Tommaso Buti.
La mia amica Simona mi ha proposto di andare a provare il brunch della domenica e seppur non sia il genere di posto che io preferisca, mi sono detta, perchè no?
E così abbiamo prenotato un tavolo nella "terrazza". Peccato che la parte fuori dal ristorante, sia in realtà una stanza chiusa da vetrate, tipo gabbia, che con la giornata di ieri, bella calda, e i funghi di riscaldamento accesi, facevano un po' un effetto sauna... (dopo per fortuna li hanno spenti). Sarebbe stato più bello fosse stato tutto aperto.
Anche perchè sfortunatamente permettono di fumare lì dentro e quindi dopo pochi minuti che la sala era piena, l'aria era davvero poco respirabile, e sono uscita di lì con i vestiti/capelli che puzzavano di fumo (magari siamo state sfortunate noi a beccare una concentrazione forte di fumatori).
Il buffet è composto da qualche vassoio di affettati e formaggi, carne impanata, tonno scottato, una quiche (buona), dei pancakes (non male), del riso, un po' di insalata (pietosa) e i dolci.(ottima la creme brulèè). In più, dalla carta, è possibile ordinare alcuni piatti caldi: omelette, uova in vari modi e french toast (dagli 8 ai 10 euro).
La qualità non mi è sembrata adeguata al prezzo (25 euro il brunch + le bevute) ad eccezione dei dolci che erano veramente buoni.
La clientela: famiglie con donne di una certa età ma ancora molto in tiro (alcune molto belle) per lo più taglia 42, con bambini al seguito che sembrano usciti da Pitti Bimbo: belli, biondi, occhi azzurri, vestiti alla moda, bilingue ma con gli occhi tristi e annoiati. Anche le coppie più in là con gli anni avevano adottato uno stile casual (jeans e sneakers) griffato.
Il personale gentile e disponibile. L'arredamento bello ma non lo definirei lussuoso.
Da segnalare i bagni: molto particolari!

Alla fine ho speso 32 euro (!). Per quella cifra meglio il sushi brunch al Gallery oppure scendendo un po' (20 euro) il Rifrullo: ci sarà sicuramente più casino, ma la quantità e varietà di cibo me lo fa preferire.

martedì 7 agosto 2007

Ricetta

Ricomincio a postare, pubblicando una ricetta che il caro Sabino, noto intenditore di cibi e dintorni, mi ha inviato.
Non ho capito se sia una ricetta toscana, ma di sicuro sembra buona. Non ho parimenti capito quale sia il miglior vino da abbinare, ma io dico: a ciascuno la scelta!
Ricetta:
in una teglia di piccole - medie dimensioni inserire la carta forno, stendere uno strato di besciamella, sottile, ed appoggiarci uno strato di pasta (da lasagna); coprire con altra besciamella che si 'sporcherà' con del pesto genovese; un ulteriore strato di pasta ed altra besciamella su cui si appoggerà un pò di caciocavallo affumicato; ancora pasta + besciamella + pesto; continuare alternando fino a raggiungere l'altezza di circa tre dita.
Infornare (forno ben caldo - 200 °C) per 25 - 30 min. Guarnire con qualche foglia di basilico fresco (a fine cottura) e dadolata di pomodoro (meglio se S. Marzano - circa 5 minuti prima di terminar la cottura)
TRUCCHI
con una busta di pasta per lasagna COOP (250 gr) vanno bene 500 gr di besciamella (COOP che io diluisco con circa 100 - 200 cc di latte) il pomodoro va (ovviamente) salato prima di utilizzarlo per la guarnizione
tempo di preparazione: 35 min circa

IN ABBINAMENTO
un bel vino della zona - ad esempio un pigato - in alternativa sbizzarritevi con i bianchi purchè intensi e profumati.

mercoledì 21 febbraio 2007

Minestra di pane

a grande richiesta tornano le ricette toscane.. questa volta devo ringraziare Fabien o meglio.. la sua ragazza!

ecco come riporta sul suo blog la ricetta della minestra di pane.

A dire la verità stavolta non ho cucinato io: ero andato a comprare un po’ di cosette per la cucina all’IKEA e nel frattempo è stata la mia ragazza a preparare la cena. E siccome ci erano avanzate diverse cose negli ultimi due giorni, abbiamo deciso che era giunta l’ora di recuperare tutto quanto.

La ricetta che vi riporto più avanti è quella ufficiale, ciò che abbiamo mangiato noi invece era un riadattamento dovuto a ciò che avevamo in frigo ed in verità la minestra di pane potete davvero adattarla con qualsiasi ingrediente vi passi per la testa (fagiolini, piselli, zucchine, carote, ecc.).

La minestra di pane (da non confondersi con la Ribollita) è un piatto tipicamente toscano che ha origini modestissime che risalgono almeno all’Alto Medioevo, quando i pellegrini penitenti usavano rifocillarsi, nei loro viaggi verso la meta giubilare, proprio con questo piatto.
Non lasciatevi ingannare dagli ingredienti o da ciò che troverete su Internet: la minestra di pane è un piatto che è davvero ottimo da freddo (circa 2 ore di raffreddamento a temperatura ambiente) e quindi, passata la sudata della cottura, potete tranquillamente servirlo in tavola in una bella giornata di sole come quelle che ci stanno accompagnando ultimamente.

Come detto, la ricetta che vi riporto è quella ufficiale e le proporzioni sono per una bella tavolata di persone…

Pane toscano raffermo
8 etti di fagioli cannellini freschi (o anche 3 etti e mezzo di secchi)
un cavolo nero
4 etti di pomodori maturi (anche i pelati vanno bene)
un quarto di cavolo verza
una carota
un gambo di sedano
mezzo chilo di bietole
una cipolla rossa
un ciuffo di prezzemolo
una decina di foglie di basilico fresco
un po’ di origano
olio extravergine di oliva
sale

Lessate i fagioli in circa due litri d’acqua con un pizzico di sale, un pomodoro piccolo ed un po’ d’olio. Tritate la cipolla e mettetela a soffriggere con olio in quantità generose in un tegame di medie dimensioni. Quando diventerà di un bel colore biondo, si aggiungono i pomodori, i fagioli con l’acqua di cottura e si tagliano grossolanamente tutte le verdure, aggiustando di sale e facendo cuocere (borbottando) per circa due ore a fuoco basso.
A fine cottura, va costruito il piatto, mettendo uno stato di minestra sul fondo piatto di una zuppiera, e alternando con uno strato di fette di pane. Dopo circa due strati ci si ferma, tenendo conto del fatto che il composto dovrà risultare abbastanza liquido.
Al momento di servire irrorate i piatti con olio extravergine di oliva (se usate il saporitissimo “olio bono” toscano è meglio) e, se vi aggrada, aggiungete qualche cipollotto che servirà a controbilanciare il sapore dei fagioli.

Quella che è nota come Ribollita si ottiene invece dagli avanzi di questo piatto, rimessi in padella e scottati. È facile confondere i due piatti proprio perché si basano sulla stessa ricetta, ma non vi azzardate a fare confusione tra i due in presenza di un fiorentino DOC.

giovedì 8 febbraio 2007

Fegatini

Visto che mi sono arrivati complimenti oggi metto un'altra ricetta toscana. La salsa di fegatini è a Firenze una vera tradizione, quando si fa una cena fra amici, oppure a cena fuori se si ordina l'antipasto, ci saranno sicuramente i crostini di fegatini.
Tanto piacciono ai fiorentini, tanto fanno schifo a quasi tutti coloro che non lo sono! buffo eh?
sono talmente comuni che molti dicono semplicemente "faccio i crostini come antipasto" senza nemmeno specificare di cosa.
Come sempre capita in questi casi, accanto alla ricetta tradizionale, più o meno condivisa, ci sono varianti personali, di famiglia. Qui riporto la ricetta di Deborah di Montecatini, o meglio della sua mamma! se qualcuno però conosce varianti, può dirlo..

Ricetta di mamma Maria
Fegatini di pollo lavati sotto acqua corrente, li spezzetti un pò e metti in una casseruola bassa:
olio toscano , uno spicchio d'aglio, e una cipollina tritata. Rosoli poco poco e poi metti i fegatini tagliati a pezzettini a fiamma media. Quando hanno finito la loro acqua aggiungi mezzo bicchiere di vino bianco. Fai asciugare e aggiungi una noce di burro e se vuoi darli un pò di sapore più acceso due acciughe.
Il pane se puoi lo fai tostare sul caminetto e poi ci metti il composto. Un filo d'olio sopra e servi in tavola.
Da mangiare abbinato a fagioli di Sorana buonissimi!!
accompagnati con crostini con Lardo di Colonnata (pane, lardo di colonnata tagliato finissimo, un filo d'olio e un rametto di rosmarino) e un buon vino rosso Toscano.
Ecco qua un tipico antipastino toscano ..

qui sopra non c'è scritto ma un po' di tempo ci devono stare sul fuoco.. (credo almeno 20 minuti) e i fegatini non vanno mixati col minipimer ma spezzettati e tritati a mano.

mercoledì 7 febbraio 2007

Ricette toscane

Ho chiesto a Sabino, uno dei lettori di questo blog, di mandarmi una ricetta fiorentina e mi ha accontentato. Ti ringrazio Sabino! spero che altri vogliano seguire il suo esempio..

come promesso ...
i ringraziamenti, a tal riguardo, vanno al Maestro Leonardo
il mio consiglio personale è di esagerare con la pasta: più è buona, meglio viene il piatto !!!

PENNE STRASCICATE CON RAGU' DI LAMPREDOTTO

Ingredienti per 6 persone: 500 g di penne, 300 g di lampredotto, 100 g di cipolle rosse, 50 g di sedano, 50 g di carote, 2 spicchi d'aglio, sale fine, sale grosso, pepe nero, un mazzetto di prezzemolo, 150 g di pomodori pelati, 2 dl di vino rosso, 1 l di brodo, 4 foglie di salvia, un rametto di rosmarino50 g di pecorino stagionato, 2 dl di olio extravergine di oliva Tritare finemente la carota, il sedano, la cipolla, l'aglio e il prezzemolo e farli rosolare in una casseruola con l'olio di oliva, salando leggermente. Quando risulteranno ben coloriti, aggiungere la salvia ed il rosmarino ed il lampredotto tagliato a strisce, farlo insaporire per qualche minuto, quindi bagnare con vino rosso. Appena la parte alcolica sarà evaporata, aggiungere i pomodori pelati passati e far riprendere il bollore. Bagnare con brodo, insaporire con il pepe e proseguire la cottura per circa mezz'ora. Cuocere le penne in acqua bollente salata, scolarle a metà cottura (dovranno risultare ancora consistenti) quindi versarle nel sugo, al quale sarà stata aggiunta acqua bollente. Far cuocere fino al completo assorbimento del liquido, quindi servire le penne cosparse di pecorino grattugiato. Ovviamente potete sostituire il pecorino con parmigiano o toglierlo del tutto se non vi piace. Abbondate con il pepe perchè ci sta proprio bene..
gnam..

a proposito di buona tavola toscana, venerdì andrò finalmente a provare Il Conte Diladdarno..
quando torno dalle ferie vi scriverò com'è.
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