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giovedì 14 maggio 2009

Birreria artigianale il Bovaro

Ieri sera dopo una cena al Torrino di santa Rosa, e dopo una giornata abbastanza densa (e stancante) ero abbastanza lessa. Ma avevo anche piacere di rilassarmi un po'. Così quando 3 cari amici del Valdarno mi hanno proposto una birra dal Bovaro, pur non essendo un'appassionata di birra, ho accettato volentieri. Per chi non la conosce, è una delle poche (unica?) birrerie artigianali di Firenze. Oltre alle birre hanno anche piccole cose da mangiare: panini, fritti, insalate, crostini. A prezzi giusti.
Come detto non sono intenditrice di birra quindi non posso darvi un giudizio sulla birra chiara che ho bevuto (a me piace la birra scura ma non c'era), ma posso sicuramente dire che sono pochi i posti a Firenze dove puoi bere una birra seduta a 3.50 €.
Clientela molto informale, qualche straniero, molti ventenni (noi alzavamo l'età!).
Il clima era davvero mite e nelle seggioline davanti alla porta di San Frediano si stava benissimo. Peccato alle una ci abbiano - giustamente - buttato fuori.
Voglio ringraziare Alessio, Simo e Gabrio (oltre a Franchino) per la piacevole compagnia. Mi ci voleva una serata così!

18 commenti:

  1. IO NON ALZAVO L'ETA!!!

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  2. Conosco il Bovaro da anni.
    Gli va dato atto di essere stati i primi a Firenze e dintorni a produrre una buona birra artigianale.
    Solo che si sono fossilizzati sugli stessi 2 tipi che sicuramente piacciono a molti, ma così hanno dimostrato di essere poco appassionati nel creare nuove birre ma molto più interessati a far quattrini.

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  3. Il bovaro ha di positivo che le birre sono artigianali, di negativo ha tutto il resto, a partire dai proprietari-camerieri che ti buttano fuori senza troppe carinerie...
    Ho smesso d'andarci da anni proprio per questo.

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  4. aledaprato:
    non vendono birra per beneficenza o per vederti tra i clienti ma.. per far quattrini!
    Incredibile eh?
    tu al posto loro che faresti?
    birra alla fragola e al lampone che poi ti resta invenduta sul groppone?
    beata ingenuità..

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  5. conocrdo col fatto che i proprietari-camerieri sono di una maludecazione unica! Io dopo che mi hanno trattato in malo modo perchè a cena avevo portato una persona in più (su 9 persone!) senza avvisarli non ci torno più!

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  6. Non è l'unica birreria artigianale di Firenze. Se vi piace il genere andate al birrificio Mostodolce in via Nazionale, che secondo me ha delle birre superiori qualitativamente.
    Se vi interessa questo mondo inoltre date un'occhiata al sito dell'associazione Pinta Medicea (cercate su Gugol)... organizzano sempre molti eventi con protagonista la birra artigianale fatta dai soci (cene con degustazione e affini).

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  7. blue iguana (per caso sei uno dei proprietari ?),
    ciò che volevo dire io,e credo che molti altri lo abbiano capito, è che chi si mette a produrre birra artigianale lo fa,oltre che per guadagnare(e chi vorrebbe lavorare a gratis ?), anche per passione.
    Lo dimostra il fatto che altre birrerie artigianali,che tu probabilmente non frequenti, hanno la passione di fare la birra e quindi anche di provare vari tipi di birre e se alcune non soddisfano il gusto dei clienti, passano ad altri tipi ancora: è questione appunto di passione che, secondo il mio modesto parere, quelli del Bovaro non hanno.

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  8. Quoto in pieno aledaprato, la birra artigianale nasce dalla passione, che deve venire prima dei soldini, quelli, caro il nostro blue iguana, vengono di conseguenza in quanto gli appassionati cercano sempre nuovi sapori e "spendono" volentieri per questo!
    Forse l'ingenuo sei proprio te..se non il proprietario (!), in questo caso avresti avuto preziosi spunti per migliorare l'offerta!! :)

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  9. no cari ragazzi, non sono proprietario di nessun locale (magari.. poca fatica e tanto guadagno), evidentemente quel birraio si limita a far bene quelle poche birre che gli vengono meglio e che lo fanno guadagnare di più, senza disperdere il profitto in scommesse che costano in soldini reali.
    D'altronde la clientela è sovrana, premia se fai un buon lavoro e punisce se lo fai male.
    Se un locale prospera evidentemente lo fa bene e se una cosa va bene perché cambiare?

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  10. Mah! A leggere i post almeno qui non mi sembra di capire che questo locale "prosperi" ma anzi.. tiri a campare. Oltretutto offrendo un servizio decisamente scadente.
    Sul fatto poi della poca fatica e tanto guadagno credo che dovresti chiederlo a chi un locale ce l'ha davvero e forse ti ricrederesti.. Non è tutto oro quel che luccica e soprattutto non tutti i locali riescono a far quadrare i conti al giorno d'oggi, se poi credi davvero in quello che dici e vorresti cimentarti ti garantisco che, senza tirare fuori cifre impossibili, troveresti locali da prendere in gestione. Chiedi pure a qualche agenzia..
    Chiudo dicendo che un locale/attività anche se va bene può INTEGRARE la propria offerta di prodotti con altri, magari sottoponendo un questionario PRIMA ai propri clienti per capire bisogni e desideri, infilandoci dentro anche domande sulla soddisfazione e su proposte di novità o altro. Ecco un esempio di marketing semplice e molto redditizio..troppo spesso trascurato.

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  11. E' vero, l'idea del questionario sarebbe ottima, ma quante volte l'hai vista applicata nei locali?
    Io mai..

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  12. Santa customer satisfaction!

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  13. Sarà che io lavoro in un locale dove il responsabile marketing somministrava questionari a cadenza quadrimestrale e i risultati erano davvero sorprendenti, oggi questa persona lavora altrove e i risultati si vedono..
    Ovviamente la scarsa conoscenza dell'argomento e la conseguente formulazione del questionario non corretto porterebbero più danni che benefici, ecco perchè affidarsi a professionisti seri è fondamentale per ottenere risultati veri.

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  14. Il MostoDolce in via Nazionale serve ottime birre artigianali, a bassa e alta fermentazione. Il Bovaro, invece, è stato una delusione.

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  15. pinta medicea... il tuo commento puzza di spam

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    1. si vede che non sei mai stati al bovaro! :-) comunque nell'ultimo anno e mezzo la situazione "birra artigianale e di qualità" a firenze è migliorata, ci sono nuovi locali

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  16. Nel consumo dei post non posso che intervenire esprimendo il mio apprezzamento per i buoni consigli che dalla critica si rendono obbiettivi. Viceversa, per i signori che si "dilettano" nello svolgimento di tale professione è doveroso informarli che l'attività di cui parliamo nasce per "caso", dall'incontro di due pastori: il Cane Bovaro delle Fiandre e il giovane pastore che allevava bufale, il quale offrì a due fratelli un birra da lui fatta in casa. L'idea ha avuto il suo sviluppo che attraverso un duro lavoro d'indangine e d'informazione si è concretizzata in una realtà di produzione che si è affermata da un decennio fra le prime in Italia e ad oggi unica fiorentina con un'impiantistica in loco di somministrazione.
    "Se non avessi studiato la musica non avrei potuto fare la birra..."
    Daniele Venturi www.ilbovaro.it

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