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sabato 15 novembre 2008

Seconda recensione di Niwa: ristorante giapponese e tailandese

Dopo la recensione di Chiarina, ecco la recensione di Annika (grazie!!!). A questo punto ci devo proprio andare anche io per dire la mia. Una curiosità: ho scoperto che il nome significa "giardino" e infatti nel logo dovrebbe esserci un giardino (zen?).

barca di sushi e sashimiL'ambiente è bello, semplice e lineare, con pavimento e rivestimento in travertino che lo rende intimo e accogliente, ha una sala più grande con tavoli di tipo tradizionale e una più piccola, quella che descriveva Chiara, con i tavoli che sembrano quelli tradizionali giapponesi, ma che in realtà hanno un vano per le gambe, e sono divisi da separè; anche noi abbiamo scelto questa saletta. Il menù è doppio: giapponese e thai, noi abbiamo provato entrambi, con grosso sacrificio! ;-) Dal menù giapponese abbiamo scelto una "barca", un vassoio (a forma di barca, come quello che usano da Aji Tei) con sushi, sashimi e maki. La qualità del pesce era molto buona, la presentazione non entusiasmante, il riso ben fatto con chicchi piccoli e lucidi; poi una tempura di gamberoni e verdure: ottima per aspetto, consistenza e sapore; antipasto tailandeseda quello thai un branzino al vapore con lime e peperoncino, molto molto buono e un antipasto misto che comprendeva due versioni di pollo, una salsa, una polpettina e un involtino, piatto un po' deludente. Il servizio molto gentile e veloce, non particolarmente attento: la tempura che avevamo ordinato era solo di pesce e hanno portato un'insalata al posto dell'antipasto poi immediatamente sostituita senza batter ciglio. I prezzi sono a mio avviso adeguati: barca per una persona € 20,00, tempura € 13,00, antipasto misto thai € 8,00, branzino € 15,00. Coperto € 2,00 a testa. Ci sono anche molti piatti giapponesi meno costosi del sushi, come vari tipi di ramen. Per chi ha bambini: il posto è tranquillo e trasmette calma, i camerieri sono bimbo friendly anche se non hanno matite colorate e simili; conviene portarle da casa! :-)
ciao, un bacione, Annika

Niwa
Via Ponte alle Mosse, 16/r
tel. 055 355736
www.ristoranteniwa.it
Il sito non è in funzione...

29 commenti:

  1. Bella recensione, come mi aspettavo.
    Ti ricordi il "lime peperoncino"? penso sia un accostamento fantastico per il pesce, magari meglio sui crostacei però.
    Chissa perchè nom avevano matite colorate, non me lo spiego proprio :-)
    magari volevano suggerire di lasciarli a casa i professorini :-)).
    Un saluto.

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  2. @stk: credi davvero che i ristoranti vogliano perdere i clienti con bambini? Io dico che gli conviene comprare due matite! (come si fa nel resto del mondo, tra l'altro):-))
    E poi i professorini sono i clienti di domani ;-)

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  3. ma nessuno/a è ancora andato/a al ristorante italo-finlandese ?
    o a quello libano-spagnolo ?
    no perchè, effettivamente il tai-japponese è un'accoppiata che non si può non replicare in altre salse . . . .

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  4. ops
    ma neanche pennarelli ed un pò di DAS ?
    sto ristorante è proprio da cassare :-) !!!

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  5. MA LA barca è quella della foto ?
    non voglio per forza esser polemico o aver ragione (!) ma tra 20 euro per la barca della foto e 39 euro il il maxi sushi-sashimi di SanSato direi che non c'è paragone oculistico , o sbaglio ?
    :-)

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  6. @ Sabino: No, non c'è paragone oculistico. Sicuramente la barca, allestita per uno, risulta un po' misera (18pz)ma soprattutto non c'è molta varietà. La qualità però era buona.
    Riguardo alle matite e al Das io non intendo introdurre questo parametro tra quelli per la valutazione di un ristorante :-), dico solo che la presenza di un micro spazio dedicato o semplicemente l'offerta di un piccolo intrattenimento, mi mettono a mio agio (in quanto mamma, ovvio)come un arredamento curato nei dettagli o un servizio professionale :-)

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  7. anche icelord commentava che la barca è un po' misera ma capisco che il prezzo della cena nel complesso tenga conto di varie cose. infatti lo proveremo presto.

    per le matite non ci avevo mai pensato visto che non ho figli. certo che a volte basta poco per andare incontro a chi va a cena con i bambini. in questo ho la sensazione che all'estero siano più organizzati.

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  8. Avevo già detto la stessa cosa in un altro post ma non lo trovo più!

    la domanda era questa: Mangereste sushi/sashimii se fosse preparato come avviene nei buoni ristoranti nella terra del sol levante?

    @ Annika
    Se tutti i clienti di domani fossero come il prosefforino i ristoranti si dovrebbero attrezzare con una valida apparecchiatura (in entrambi i sensi) multimediale. ;)

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  9. ma il ristorante italo-finlandese esiste davvero?

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  10. @ Annika

    E si fa pe fa i chiasso, sù!

    piuttosto, non hai ripsposto all' polemica domanda...

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  11. Stato ieri sera al NIWA!

    eravamo in tre ed abbiamo preso
    2 x Gyoza
    1 x Harumaki (Involtini primavera a la giapponese)
    1 x Barca per due persone
    1 x Uramaki
    1 x Futomaki
    1 x Ramen tempura soba
    1 x Ramen tempura udon


    I gyoza (li fanno di carne anche se io li preferisco col ripieno di cavolo) e gli harumaki sono molto buoni ma un po' troppo unti.
    Il sushi in generale è buono ma la presentazione lascia a desiderare, si può dire che hanno disposto i maki, il sashimi ed i nigiri sul tipico vassoio a forma di barca (che troviamo solo qui in Italia, forse in Europa?, e che in Giappone non ho mai visto) prestando poca attenzione alla disposizione ed alle decorazioni.
    Anche gli uramaki erano buoni ed i futomaki che abbiamo preso erano particolari e deliziosi o particolarmente deliziosi :-)))

    Unica nota leggermente stonata sono state le ciotole di Ramen che erano poco saporite nonostante fossero in teoria quelle che avrebbero dovuto esserlo di più: due ramen con tempura di verdura e pesce uno con pasta soba ed uno con pasta udon.

    L'ambiente è semplice, sobrio ed elegante, il servizio cortese ed attento, appena seduti ci hanno servito per aperitivo due assaggi di tonno alla piastra (squisito) con fagiolini ed una piccola ciotola di baccelli.

    La spesa totale è stata di 106,50€ con 2 birre Asahi da 50cc ed una bottiglia d'acqua da 1 litro.

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  12. vabeh
    io direi se uno ha necessità di provar qualcosa di nuova, vada
    ma se parliamo di quali-quantità forse meglio SanSato
    eh eh eh

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  13. noto frequentatore di bettole17 novembre 2008 16:55

    lungi da me voler far polemica, semplicemente non credo di esser mai stato in un ristorante che sia uno in cui i camerieri sono attrezzati con matite/pennarelli etc etc per i bambini eventuali . . .

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  14. come ?
    nessuno è mai stato al ristorante italo - scandinavo ?
    :-O

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  15. Il ristorante italo-finlandese non è quello dell'ikea? :)

    Per quanto riguarda il sushi, concordo con Sabino, secondo me la barca, o il ponte, sono invenzioni italiane o europee per aumentare le dimensioni della portata.

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  16. @noto frequentatore di bettole: viaggiato poco? :-) ti assicuro che è una cosa molto diffusa, specie nel nord europa o nelle grandi città. Anch'io comunque, quando non ero mamma, non ci facevo assolutamente caso.
    @icelord: se però sulla barca ci metti 18 pz. e li disponi pure male... meglio un bel vassoio :-)

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  17. per rispondere a stk
    la domanda era questa: Mangereste sushi/sashimii se fosse preparato come avviene nei buoni ristoranti nella terra del sol levante?

    io anno scorso ci sono stata e ho scoperto con piacere che la cucina giapponese è molto più varia e buona di quello che arriva qua.

    sono stata anche in qualcuno di quei posti dove c'è il rullo e a parte al fretta (se non mangi ti buttano fuori) HO ADORATO IL SUSHI GIAPPONESE. il ginger poi è freschissimo e ha un sapore decisamente più buono di quello che mangiamo qua.
    il wasabi lo grattugiano li per li! fantastico.

    quindi direi di si, lo mangerei eccome, anzi laggiù di bello hanno il fatto che ti portano subito il te' verde, incluso nel prezzo.

    non so se tutti condividono.

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  18. @stk la domanda era questa: Mangereste sushi/sashimii se fosse preparato come avviene nei buoni ristoranti nella terra del sol levante?

    io non la capisco la domanda?

    Sono stato in Giappone ad Aprile e ci tornerei oggi stesso!

    ho ancora in mente il tonno di un ryokan di Kyoto ed il salmone ed i nigiri di un ristorante di Tokyo a Shinjuku, per non parlare del Ramen degli Okonomyaki dei ristoranti koreani e delle omlette ripiene di riso!

    a marzo 2009 ci torno!

    P.S.
    e gli Onigiri!!!! voglio strafogarmi di ONIGIRI!!!! :-)

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  19. Mi riferivo alla barbarica necessità del pesce fresco... credo troppo, no?

    http://www.metacafe.com/watch/1035195/how_to_make_sashimi

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  20. va beh
    è come dire se mangereste la pizza a Napoli o la preferite come la fanno a San Pietroburgo, no ?
    si sa bene che l'etnico, quasi sempre, è addomesticat per le usanze locali . . .

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  21. per gabbry: anche io adoro gli onigiri.
    erano la mia droga. me ne mangiavo a quintalate!! qua non si trovano :(

    ricordo a un matsuri a Ise ce ne offrirono di fatti in casa (e capirai le uniche 2 occidentali di tutta la città! davamo proprio nell'occhio). buoni!

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  22. ah ora ho capito il senso della domanda!
    intendevi se riusciremmo a mangiarlo vedendo che lo tagliano ancora vivo?
    in effetti è una barbarie al pari delle aragoste bollite vive.

    si potrebbe aprire un dibattito davvero infuocato.
    se penso a come ammazzano i maiali, a come allevano i polli e come trasportano il bestiame nei camion sull'autostrada.. probabilmente non mangerei più alcun animale.
    se penso a queste cose mi viene la tentazione di non mangiare più carne in vita mia.
    e ammetto che per molto tempo sono stata tentata di farlo.

    non mangio cacciagione, nè coniglio, nè agnello. e in generale cerco di sincerarmi se le uova e il pollo che compro al supermercato sono da allevamenti a batteria o a terra.
    certo una presa di posizione più drastica imporrebbe coerenza anche nell'abbigliamento (niente scarpe in pelle), nella scelta di non andare in auto, ecc.

    ognuno di noi ha una sua sensibilità in tal senso.
    e deve scegliere il livello di compromesso che puo' accettare.

    ricordo con orrore quando Terzani raccontava che in Cina c'erano ristoranti dove nelle gabbie stavano animali senza una zampa (scimmie, cani, e altro) che venivano amputati su richiesta e cotti.
    stk tocchi un tasto dolente.
    ma forse non è il caso di parlarne qui..

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  23. Infatti io non le cucino vive le aragoste, (che peraltro è peggio)
    comunque è veramente gratuito in questo caso sfilettarlo vivo e lasciarlo agonizzare, sarebbe sufficente tagliare di netto la testa prima di procedere.
    Questo è disprezzo per la natura e non solo.
    Sono comunque pienamente d'accordo con te per tutto il resto che dici, sono sempre stato dell'idea che è spesso più importante il "come" ristetto al "cosa".
    Consoliamoci, da noi il pesce e già morto da un bel po' e quindi buon sushi a tutti.

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  24. @stk
    capisco quello che vuoi dire ma non so se sia più crudele lasciar morire il pesce di asfissia, magari prolungata per ore dal mantenimento nel ghiaccio del pesce, o tagliato vivo da un cuoco.

    e comunque in giappone non è la regola per cucinare il sashimi quella di farlo col pesce ancora vivo: dipende dal pesce. I tonni ed i salmoni sono morti, anche le orate mi sembra.

    D'altro canto esitono anche ristoranti che ti pescano il pesciolino dall'acquario e te lo servono infilzato su di un vassoio ancora vivo da ingurgitare intero!

    Ad Hiroshima ho mangiato l'anguilla in tempura più buona che abbia mai mangiato! è stata pescata dalla piscinetta posta centralmente rispetto ai tavoli, sfilettata e cotta espressamente per me.

    Le hanno tagliato la testa come prima cosa, aperta in due e poi sfilettata, è stato più cruento che farla morire d'asfissia?

    non è una domanda polemica la mia, vuole essere solo una riflessione.

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  25. evvai con la polemicaaaa
    prego leggere questo
    :-)

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  26. @ sabino

    il blog a cui fai riferimento esprime perfettamente il concetto da me introdotto qua.

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  27. Sono stato proprio ieri sera al Niwa. Servizio scadente e lento, se non gli chiedi le posate hai solo le bacchette, non hai un piatto, e noi ci siamo tenuti stretti i piatti di portata una volta finiti gli antipasti per mangiare i seguenti. Quando chiedi una cosa la devi ripetere sempre piu volte e alcuni piatti ordinati non sono mai arrivati. Infatti abbiamo dovuto chiedere piu volte un paio di piatti che avevamo ordinato inizialmente. Poi abbiamo ordinato una zuppa di pollo e ci hanno portato una zuppa di gamberi che solo dopo che abbiamo detto piu volte che avevamo ordinato quella di pollo ce l'hanno cambiata. Cosa piu importante è che io ho prenotato per telefono chiedendo se la cucina era davvero Thailandese assicurandomi che in cucina ci fosse un cuoco/a Thailandese, visto che mia moglie è Thailandese. Mi hanno detto che una cuoca è Thailandese e io gli ho chiesto se ci poteva preparare qualcosa originale Thailandese, non adeguato al palato europeo e Italiano, e loro mi hanno dato confermato che lo avrebbero fatto. Una volta al ristorante abbiamo chiesto se potevamo con la cuoca, ma la cameriera ci ha risposto che non era possibile perchè non poteva uscire dalla cucina. Allora abbiamo chiesto un foglio e una penna in modo che mia moglie lasciasse un messaggio scritto in Thailandese chiedendo se poteva preparare un paio di pietanze. Solo alla fine del pasto la cameriera ci ha detto che non c'era nessuna cuoca Thailandese in cucina, quindi siamo anche stati presi per il c..o. Infatti risultato: cucina e piatti schifosi, poveri e che non avevano niente a che vedere con la cucina Thailandese. Molto meglio il classico ristorante cinese, dove almeno quando ti alzi sei sazio.

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  28. Io non sono di parte, ma l'estate scorsa sono stato in thailandia con la famiglia. Considerando che in cucina non ci sono cuochi thai e che siamo in Italia e non a Samui o a Puket, io credo di aver mangiato cibi molto simili sia per aspetto che per gusto a quelli che ricordavo di aver mangiato là. Quindi io capisco che la moglie Thai cucini meglio di loro, ma o si mangia male anche in Thailandia o i mangia bene al Niwa....

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