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mercoledì 12 novembre 2008

Post riassuntivo

Visto che gli argomenti sono tanti, per non farvi scorrere la pagina:

- Firenze al secondo posto come città ciclabile? una Barzelletta.
- eventi (im)perdibili in settimana
- indovina il negozio di cioccolato misterioso..
- la discussione molto animata sul ristorante vegetariano (un dolce è tale anche senza zucchero, uova, latte?)
- festival giapponese a Villa Strozzi

le ultime recensioni di ristoranti a Firenze inviate anche da voi:
- Ristorante Mario alla Querciola
- la Decima musa
- Tomo Sushi
- O'cafè vicino al Golden View Open bar


E la discussione sulle scale mobili di San Niccolò e architettura moderna.

7 commenti:

  1. non v'è dubbio:sei troppo avanti!

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  2. Ieri sera ho letto un articolo molto interessante di Emilio Marrese sul Venerdì di Repubblica che si adatta a pennello a tutto quello che avviene su questo sito. Ho appreso così che esiste l'evangelist marketing che poi sarebbe il passaparola: occhio a chi vi decanta con troppa insistenza un vino o un telefonino, potrebbe essere un "evangelist", un "opinion leader" in incognito, prezzolato dalle grandi e piccole aziende per diffondere col passaparola della pubblicità. "La variante tecnologica è il viral marketing, il passaparola che vola via web, contagioso ed economico. Addesso i nuovi prodotti non vengono mandati ai giornalisti bensì ai blogger, coinvolti direttamente in iniziative promozionali. In cambio i nuovi opinion maker ricevono a volte una piccola fornitura, qualche sconto o gadget ma più spesso nulla perché conta fare bella figura in società, hanno un nuovo argomento per essere ascoltati, si mostrano all'avanguardia, pensano di guadagnare punti sociali dando le dritte giuste, si sentono più fichi. Il passaparola è ormai un veicolo pubblicitario indispensabile, il problema è che in realtà la gente non ha buon gusto e per lo più propaga schifezze" Mi è parso un articolo piuttosto feroce perché avevo sempre pensato al web come alla vera libertà e invece può non esserlo. Capisco sotto questa luce i commenti spesso incomprensibilmente entusiasti su certi locali ma la cosa mi intristisce. Come fai, Nelli, a capire la buona fede? E' difficile provare tutto quello che ti propongono ....
    Silvia

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  3. la recensione positiva o un commento entusiasta è comunque soggetto alle opinioni degli altri che vorranno intervenire per cui...alla fine chiunque può farsi un'idea, no Silvia?
    prendiamo la recensione della Decima Musa...mentre la leggevo ho pensato che sapeva un po' di pubblicità occulta da parte di Mr. Vega, però io in quel posto ci sono stata due volte e devo dire che ne ho tratto un'impressione positiva per cui...ho detto la mia sul post!
    Nelli lancia il sasso, senza mai nascondere la mano, e poi gi utenti discutono, concordano o magari si accapigliano...tutto qui.
    topo

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  4. Il discorso è più generale, non è su questo blog ma sui blog in genere. Si ipotizza che chi interviene e propone, lo faccia sempre con un secondo fine, o puramente commerciale per cui ne ha in qualche modo un ritorno, o per mostrarsi, apparire il più bravo e il più informato ma che, in realtà, non vi sia una verità di fondo, che quanto pubblicizzato non abbia poi un valore effettivo. A volte ho avuto l'impressione che si commenti così a vuoto, giusto per riempire le righe o, peggio, che si pubblicizzi l'inutile o il poco valido giusto per far vedere che si è uomini di mondo.
    Non ve lo nascondo, l'articolo mi ha fatto pensare ....
    Silvia

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  5. ciao silvia
    la questione che poni è stata discussa molto nell'ambiente del web marketing.
    tanto che qualcuno parla di "post marchette".

    in realtà pare che in certi casi sia controproducente fare pressione sui blogger. ci sono stati diversi casi in cui aziende hanno provato a far pressione sui blogger e questi per contro hanno scatenato il finimondo (ne sa qualcosa la povera compagnia dei cavatappi che regalava prodotti gastronomici a chi ne parlava bene sul proprio blog: beh se ha avuto 25 post a favore, ha ricevuto una valanga di infamie sul resto della blogosfera).

    nel caso dei ristoranti a me capita che molti non sappiano neppure cos'è un blog. e tantomeno la loro importanza o "potere".

    poi vorrei aggiungere che anche se io (o un altro blogger) faccio 1 post entusiasta di 1 posto, poi ci sono i commenti che sono liberi.
    vedi l'O'cafe o l'Oibo' che a me sono piaciuti ma che alcuni lettori hanno criticato. non puoi prevedere nè tantomeno censurare la discussione. quindi è vero che certi blogger fanno da "opinion leader" ma solo se rispettano certe regole: libertà d'espressione, pluralismo, trasparenza.

    mi fa sempre rabbia o un po' ridere il modo in cui la stampa (repubblica in primis) dipinge il mondo dei blog.

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  6. per topo: confesso che quando ho letto la recensione della decima musa anche io ho pensato "questo è un amico del proprietario!"
    poi pero' l'ho riletta
    e ho letto anche le mail che mi ha scritto il tizio.

    credo fosse sinceramente convinto della bontà del posto.

    certo, potrebbe essere suo amico, ma sai cosa ho pensato? se si è preso la briga di scrivermi, in maniera carina e non spammona, e di farmi una signora recensione..
    beh forse se lo è meritato.
    e poi.. c'è sempre la possibilità che qualcuno risponda il contrario, quindi anche se fosse una pubblicità rischia cmq la faccia. :)

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  7. @nelli: ma guarda che ti do pienamente ragione!!!
    topo

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Qualsiasi commento è benvenuto :-)

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