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giovedì 16 novembre 2006

quanto è buona la ribollita

giorni fa parlavo con una persona non fiorentina dei piatti tipici della cucina toscana.
noi fiorentini a volte tendiamo a dare per scontato che in tutta Italia conoscano i fegatini, la ribollita o altre ricette toscane. Invece mi sono accorta nei miei recenti incontri con persone extra Toscana, che in realtà conoscono tutti solo la bistecca alla Fiorentina. e invece qui a Firenze abbiamo un sacco di cose buone da mangiare.

oggi a pranzo, al Barcelò di viale Morgagni (un piccolo delizioso bar dove faccio spesso la pausa pranzo), ho mangiato una ribollita davvero squisita. La ribollita è una specie di minestra di pane, con le verdure. Per prepararla si fa una specie di minestrone con tutte le verdure (fagioli bianchi, pomodori pelati, cavolo nero, cavolo verzotto, cipolla, sedano, carota, zucchine, aglio, salvia, rosmarino...) e poi si mette le fette di pane raffermo a impregnarsi. Dopodichè si ripassa sul fuoco (si ribolle appunto) con tanto olio d'oliva. Se fatta bene è davvero buona (ringrazio la dolce e paziente Mirella per avermi descritto la ricetta per preparare una buona ribollita!)
Simile e altrettanto buona è la pappa al pomodoro: una minestra a base di pomodoro e pane, calda, saporita, con a scelta peperoncino o altre spezie.
Fra gli antipasti più famosi ci sono i crostini di fegatini (un patè a base di fegato) di cui qui a Firenze siamo davvero ghiotti, mentre ho scoperto in giro per l'Italia guardano con sospetto!
Negli affettati abbiamo la finocchiona (una sorta di salame, anche se diverso, con tanto finocchio appunto) e il lardo di Colonnata fatto nel marmo (che prende nome dal paese di Colonnata).
Nei secondi ovviamente accanto alla celeberrima bistecca alla fiorentina, c'è l'arista con i fagioli all'uccelletta, i piatti a base di cinghiale e il lampredotto, di cui ho già parlato.
nei dolci mi viene in mente la schiacciata con l'uva (una specie di focaccia dolce, con l'uva e lo zucchero sopra, che può essere alta o bassa) e il castagnaccio (entrambi autunnali), la schiacciata alla fiorentina che si mangia solo a Carnevale (ottima quella con la crema Chantilly che fa Giorgio a Soffiano) e i cantuccini di Prato, da inzuppare nel vinsanto.
e per accompagnare.. tanto buon vinello rosso: una bella bottiglia di Chianti Classico o un Morellino di Scansano, la mia passione!

mercoledì 15 novembre 2006

Compleanno di Firenze.net

il duomo di firenze visto dal piazzale michelangelo
ho già parlato altrove di questo compleanno.. qui approfitto per fare una riflessione su come la città di Firenze sia cambiata in 7 anni...





nel 1999 a Firenze:

- non si sapeva nemmeno cosa fosse la tramvia, la città non era stata stravolta da tunnel, cavalcavia e rotatorie pazzesche..
- non esisteva il Palazzo di Giustizia a Novoli (ancora non è finito, ma il mostro è già visibile da tutta Firenze) nè il polo universitario modello lego
- non c'era nè il cinema Warner Village con le sue 11 sale (comode) nè l'adiacente hotel Hilton in un grattacielo color rosa confetto
- non c'era il divieto di transito davanti all'Ambasciata Americana sui lungarni (visto che ancora non si immaginava nemmeno lontanamente cosa avrebbero potuto fare i terroristi nel 2001)
- c'era ancora il caffè Giacosa, storico caffè di Firenze in via Tornabuoni dove hanno inventato il cocktail Negroni, sostituito dal negozio di Roberto Cavalli
- c'era ancora la libreria Seeber al posto del negozio di Max & Co
- c'era ancora il caffè dei Ritti con il suo super caffè marocchino al posto del negozio della Diesel
non c'era Zara con i suoi meravigliosi abitini economici, al posto del Banco di Sicilia
- c'erano gli alberi in Via dell Sansovino, e in viale Fratelli Rosselli
- non c'era pericolo a starsene sedute con il proprio cane, su una panchina in Piazza Santa Croce alle 10 di sera, rischiando di essere pestata (tu e il cane)
- non c'era la ZCS in tutta Firenze: potevi parcheggiare la tua macchina in qualche posto a Firenze senza pagare..



guarda l'archivio di ottobre

martedì 14 novembre 2006

aspettando il Natale a Firenze

natale a firenzeMentre questo incredibile autunno è sempre più mite (oggi sono andata a pranzo senza giubbotto, con ben 18 gradi!) si cominciano a vedere i segnali che Natale sta arrivando. Le prime illuminazioni natalizie sono sbucate in alcune vie di Firenze (le ho viste in Via Gioberti, e in Piazza Dalmazia) e il prossimo fine settimana ci sarà Florence Noel alla stazione Leopolda : una mostra mercato dedicata al Natale, con tanto di Casa di Babbo Natale (vedi foto).
mi fa impressione che si parli già di Natale...
mi è arrivato il comunicato sulle navette degli autobus gratuiti per andare in centro (mi aspetto che anche quest'anno chiuderanno il centro). già penso ai fiumi di folla che si accalcano in via Calzaiuoli alla ricerca disperata dell'idea, del regalo divertente/originale/simpatico e possibilmente economico.
non ci sbagliamo, l'atmosfera natalizia mi piace, le strade illuminate, le caldarroste, i pacchetti e pacchettini, magari passeggiare mano nella mano con una persona speciale..
ma è il caos, il consumismo, la frenesia che porta alla maleducazione, che mi danno noia. e lo stress di dover fare chissà quali regali alle persone care. ma come sarebbe meglio non farsi regali e con quei soldi passare un bel fine settimana in un centro termale? oppure darli in beneficienza a qualcuno. o regalarsi un viaggio.

i riferimenti di Florence Noel 2006:
Dal 18 al 26 novembre 2006 torna Florence Noel alla stazione Leopolda di Firenze

firenze sotto le feste'La Casa di Babbo Natale': fantastica ricostruzione della sua dimora !
Il villaggio del cioccolato: degustazione e vendita
Il villaggio dell' Avvento : suggestiva scenografia natalizia
Corsi e dimostrazioni di manualita’ creativa
costo del biglietto
dal Lunedì al Giovedì (dalle 15,00 alle 22,00)
Intero : €uro 6,00 con 2 assaggi di cioccolato €uro 8,00
Ridotto : €uro 5,00 con 2 assaggi di cioccolato €uro 7,00
Venerdì, Sabato e Domenica (dalle 10,00 alle 22,00)
Intero : €uro 8,00 con 2 assaggi di cioccolato €uro 10,00
Ridotto : €uro 6,00 con 2 assaggi di cioccolato €uro 8,00

invece riguardo alle navette gratuite per il centro per il periodo natalizio:

- la linea 101 Parterre-Stazione Santa Maria Novella-Duomo;
- la linea 102 piazza Beccaria-piazza Santa Croce;
- la linea 103 Porta Romana-piazza della Repubblica;
- la linea 104 piazza Vittorio Veneto-piazza Santa Maria Novella.

gli itinerari e le fermate delle linee natalizie:

Linea 101: Parterre (via Mafalda di Savoia), piazza Indipendenza (tra via Ridolfi e via Nazionale), via Nazionale (all'altezza di via dell'Ariento), largo Alinari (angolo piazza Stazione), via Panzani (all'altezza piazza dell'Unità), via Martelli (angolo via dei Biffi), piazza San Marco (lato cabina Ataf), piazza della Libertà (dopo viale Matteotti) e ritorno al Parterre.

Linea 102: Viale Amendola (prima di piazza Beccaria), viale Giovine Italia (dopo via dell'Agnolo), lungarno della Zecca Vecchia (dopo piazza Piave), Corso Tintori (prima di via dei Benci), via Verdi (dopo piazza Santa Croce), via Ghibellina (angolo via dei Macci e dopo via delle Casine), viale Amendola (tre fermate: una prima di via Fra' Angelico, una prima di via Arnolfo, l'ultima altezza dell'uscita parcheggio Beccaria).

Linea 103: piazza della Calza (dopo Porta Romana), piazza San Felice (altezza via Mazzetta), piazza Frescobaldi (dopo Borgo San Iacopo), via Tornabuoni (dopo lungarno Acciaiuoli), piazza Antinori , via Roma (dopo via dei Pecori), via Strozzi (dopo via Vecchietti), via della Vigna Nuova (dopo via dei Federighi), piazza Sauro (dopo lungarno Soderini), via dei Serragli (dopo via Santa Monaca) e ritorno in piazza della Calza.

Linea 104
: piazza Vittorio Veneto (di fronte al Jolly Hotel), via Curtatone (prima di lungarno Vespucci), Borgo Ognissanti (prima di via Maso Finiguerra), via Santa Lucia (dopo Borgo Ognissanti), via degli Orti Oricellari (prima di via della Scala), via della Scala (dopo via Canacci), piazza Santa Maria Novella (lato loggiati), via Palazzuolo (prima di via dell'Albero) e ritorno in piazza Vittorio Veneto.

lunedì 13 novembre 2006

cosa fare a capodanno

beh lo so che siamo ancora a Novembre.. ma inizia già il tormentone. quest'anno cosa facciamo per l'ultimo dell'anno? io non ho proprio idea. le cosiddette feste e cenoni in genere non mi piacciono granchè. mi piacerebbe viaggiare, perchè penso che se festeggi Capodanno a Parigi, a Barcellona, a Berlino o in qualsiasi altra capitale europea sia bello anche se poi non fai niente. Vale la pena anche solo girare per le strade con in mano un bicchiere di spumante (o di champagne direbbe il mio ex) e brindare al nuovo anno!

invece sono terrorrizzata all'idea di finire in qualche festa penosa qua a Firenze.

Se mi piacesse sciare saprei cosa fare, alcuni amici mi hanno mandato il comunicato di una mega serata per festeggiare Capodanno in Trentino: si balla, si beve, si cena (facoltativo) ma soprattutto si scia tutta la notte (con piste illuminate). Mi sembra proprio una figata! e costa solo 25 euro..




riporto alcuni pezzi..

L’edizione 2007 di “Capodanno in Val di Non” ha scelto ancora la Predaia come location, sulla scia delle ultime due molto fortunate; quest’anno però l’evento si arricchisce di un importante valore aggiunto. Oltre alla musica ben selezionata da un dj set di veri professionisti, al clima di festa e sana euforia sempre presente nel caldo ed accogliente Bar Ristorante Solarium, nella notte del 31 dicembre di quest’anno, sarà la splendida cornice esterna a fare la differenza: piste da sci illuminate a giorno come in una vera notturna, nastro trasportatore per slittini attivo fino all’alba, slitte e gommoni messi a disposizione dall’organizzazione, un kiosko Apre Ski attivo con musica e bevande bollenti, e, per chi si prenoterà per tempo, escursione notturna con guida nei prati innevati della Predaia. E, per cominciare bene la serata, per chi lo vorrà, ricco ed esclusivo Cenone nella sala Resort.

CAPODANNO IN VAL DI NON OFFRE

- DJ SET nella sala Hot, con Lou Albert (Viva Fm) e Bobo Dj, selezioni House – TecHouse – Happy - Remember 70-90
- RICCO CENONE DI CAPODANNO, nella sala Resort
- KIOSKO ESTERNO APRE SKI, con musica, animazione, bevande calde
- PISTE ILLUMINATE PER TUTTA LA NOTTE
- NASTRO TRASPORTATORE ATTIVO, con SLITTE E GOMMONI a disposizione
- ESCURSIONE NOTTURNA con guida, sulle piste innevate
- FUOCHI D’ARTIFICIO a mezzanotte
- SERVIZIO BUS NAVETTA
- POSTO GARANTICO CON LA PREVENDITA, anche ON-LINE
- Servizio GUARDAROBA
- ampio PARCHEGGIO gratuito

Festival Giapponese a Firenze 2006

domenica pomeriggio poi sono andata anche al Festival Giapponese, alla Limonaia di Villa Strozzi. C'era un sacco di gente e l'allestimento ha risentito della grande affluenza. All'interno della Limonaia c'erano gli stand. In realtà non c'era tantissima roba, o forse avevano venduto praticamente tutto. Anche i dolcetti con i fagioli rossi (azuki) che ho intravisto appena arrivata, dopo solo un'ora erano finiti. Allo stesso modo i bento (vassoietti con pranzo completo) sono andati a ruba in poco tempo. La gente era accalcata dentro, intorno al palco, dove ieri c'erano dimostrazioni di arti marziali e kendo.

Fondamentalmente c'erano:
un paio di stand che vendevano oggettini di tutti i tipi (molti curiosi e molti inutili),
uno stand per acquistare stoffe e kimono,
uno dedicato ai bonsai,
uno alla pittura e uno alla calligrafia shodo (si poteva sia far scrivere il proprio nome con gli ideogrammi, sia provare a farlo personalmente),
uno stand dedicato alla cerimonia del te(sencha),
uno al buddismo,
uno per insegnare ai bambini a fare origami.
Una minuscola mostra fotografica su Tokyo (noi speravamo di Fosco Maraini e invece era di uno sconosciuto).
Due stand dedicati ai giochi per bambini, come la pesca in acqua con il "colino" o lo yo-yo.












Globalmente nonostante il posto potesse essere bello, c'erano problemi di illuminazione e di fruizione. Mi domando se a questo punto, visto che sempre più gente lo visita, non gli convenga fare una festa giapponese al Saschall, un po' come succede a marzo per la festa irlandese. potrebbero trovare uno o due ristoranti giapponesi come sponsor, e fare anche spettacoli, balletti o altro (anche un karaoke!), secondo me sarebbe un successone.
l'altra domanda che mi ponevo era perchè avessero completamente trascurato fumetti e cartoni animati.. in fin dei conti molti appassionati di Giappone, leggono manga. Approvo il taglio culturale della Lailac e di questo festival giapponese, ma non credo che uno stand dedicato a anime & manga, ci avrebbe stonato. Anzi..

bere un te la domenica pomeriggio a Firenze

bere un te la domenica pomeriggio a Firenze è praticamente impossibile. almeno fino alle domeniche di Natale.
ieri pomeriggio ero con un'amica a giro per Firenze e visto il freddo e l'umido di una tipica domenica di novembre, ci è venuta voglia di bere qualcosa di caldo: un te, un cappuccino, una cioccolata.. insomma quelle cose che ti scaldano.. magari con 2 biscottini..
insomma ho girato mezza Firenze: tutto chiuso! niente. i bar dove vado di solito, le tea-house, i locali.. tutto chiuso. Ho provato la casa del te' al Mercato di Sant'Ambrogio, niente, sono andata in via Gioberti tutto chiuso (persino il caffè Gioberti), i bar sui viali, come l'appena rifatto Caffè Torino (proprio perchè l'hai appena rifatto dovresti farti conoscere!!) niente..eppure a giudicare dall'ingorgo di traffico di macchine, gente ce n'era..
io non capisco... ok che lavorano tutta la settimana.. ma la gente va a giro la domenica, possibile che nessuno abbia voglia di tenere aperto per quelli (non eravamo le sole) che vogliono fare 2 chiacchere davanti a una tazza fumante di te?
certo, in centro, sicuramente qualche bar da turisti sarà stato aperto. ma pagare 8-9 euro per un te' è un po' eccessivo, senza considerare che spesso non puoi fermarti a lungo e rilassarti, perchè hanno bisogno che gli liberi il tavolo subito.
alla fine ho pensato - tanto per cambiare - al Rifrullo. sapendo che la domenica fa il brunch ho pensato sarà sicuramente aperto. infatti lo era, anche se era tutto apparecchiato per la cena (alle 18!) e quindi abbiamo dovuto accontentarci di un tavolino vicino al caminetto (che tutto sommato va anche bene). tralasciando un po' la lentezza (ma abbiamo beccato il momento di cambio fra aperitivo/cena) siamo state bene. i prezzi contenuti (un te 1 euro al bancone, 2 euro sedute) e i pasticcini molto buoni.
pero' tutta la gente che entrava dopo di noi per bere qualcosa di caldo, è dovuta andare via perchè i tavoli erano prenotati per la cena (alle sei!). che peccato.

sabato 11 novembre 2006

venerdi sera a Firenze

locali fiorentiniieri sera volevo restare a casa, vista la settimana di viaggi in giro per l'italia e i mille impegni a Firenze e non, ma la mia amica Anna, grande sostenitrice del bisogna uscire il venerdi sera, ha insistito tanto per andare a una supermega festa al Regina Margherita e quindi... alle 23.30 mi sono ritrovata sotto casa sua per andare alla festa.
Era da tanto che volevo andare al Regina Margherita, nuovo locale a Firenze Sud, nato sulle ceneri del Sottosotto e del kitchen (bellissimo e originale ristorante giapponese inventive che non ebbe mai successo). Questo locale fiorentino ha inaugurato quest'estate, grazie ai proprietari del Boston T, e ha trovato una formula vincente: pizzeria napoletana, discoteca, american bar e aperitivi. Ma per un motivo o per l'altro non riuscivo mai ad andare. ieri c'era una festa privata dal titolo SPICY e così mi sono detta ok, andiamo.
pensavo di non trovare nessuno visto che sono arrivata a mezzanotte e invece c'era il mondo! la musica si sentiva così forte anche da fuori, la gente ballava ovunque!
comunque il posto mi è piaciuto, forse un po' troppa gente.. il locale è dentro una vecchia casa colonica, su 2 piani, con un giardino. e nel caos della gente che beveva, ballava, sudava ho visto persone di tutti i tipi. sono rimasta impressionata (per il freddo che c'era fuori) nel vedere 2 cubiste davanti alle finestre, in reggiseno e perizoma.. ma i ragazzi presenti mi pare gradissero parecchio.
comunque dopo aver ballucchiato un po' e aver gustato una discreta caipiroska alla fragola sono venuta via. visto che c'erano solo 2 dei soci ho pensato di passare dal Boston T per salutare il terzo. e li c'era ancora più manicomio!!!

boston t il locale a firenze per bere e ballarel'ingresso ieri era a pagamento (8 euro con la bevuta) ma credo che li valga tutti: con un drink (e li fanno bene) balli, bevi, ti diverti.
a giudicare dal pienone che c'era, penso che in molti la pensassero cosi.
comunque: secondo giro di caipiroska, due parole con qualche amico, due salti al ritmo degli scissors sisters e maracaibo.. e poi via a letto!!!


li consiglio entrambi:


Regina Margherita
pizzeria, restaurant, disco & american bar
Via del Padule 25 - Bagno a Ripoli (FI) | Tel. (39) 055/698045 - Info 338/8970910

BOSTON T.
Disco, Restaurant & American Bar
viale Europa, 160 - Firenze - tel 055.6533307

venerdì 10 novembre 2006

festival giapponese a Firenze

Questo weekend torna il festival giapponese a Firenze. E' un piccolo festival organizzato dalla Lailac, un'associazione con sede a Firenze che organizza corsi di giapponese, corsi di cucina giapponese, cerimonia del te', corsi di massaggio shiatsu, corsi di danza nihon buyo, corsi di origami, di calligrafia sho-do, serate waku waku (ovvero incontri culinari), corsi di sushi e sashimi.. e tanto altro. inoltre una volta l'anno fanno questo Festival per promuovere l'arte e la cultura giapponese.

L'ingresso è gratuito e oltre a mostrare tutte le attività dell'associazione, comprende un piccolo mercatino di oggetti deliziosi che provengono dal Giappone.
Gli anni passati si teneva a Villa favard, Isolotto, ma leggo che quest'anno avrà una sede più importante: la Limonaia di Villa Strozzi (vicino al Polimoda, via Pisana).
e' buffo che ci sia proprio nel weekend in cui arriva la troupe giapponese della NHK a Firenze per le riprese..(ma di questo parlero' a breve)

ecco il comunicato:

QUARTIERE 4:
DAL 10 AL 12 NOVEMBRE A VILLA STROZZI
IL FESTIVAL GIAPPONESE



Giochi tipici da festa:
la pesca dello yo-yo, la presa della pallina e il lancio sulle ciotole;
l'angolo degli origami: l'arte del piegare la carta, un'ottima ginnastica per il cervello;
l'angolo della calligrafia: per scoprire l'affascinante mondo degli ideogrammi;
la pittura yuzen: un'antica arte di pittura su tessuto davanti ai vostri occhi; oggetti in carta per realizzare e decorare piccoli oggetti in stile giapponese.
E poi mostre, musica e danza, arti marziali, salute del corpo e dello spirito, un mercatino. Ecco, in sintesi, il Festival giapponese che si svolgerà dal 10 al 12 novembre (orario 10-19)
alla Limonaia di Villa Strozzi.

Grazie al sostegno del Quartiere 4 di Firenze anche quest'anno il Festival vuole offrire l'opportunità di scoprire la cultura del lontano Giappone. Sarà dato grande spazio ai tanti italiani che, insieme all'associazione Lailac, nel corso di questi ultimi anni si sono avvicendati nella scoperta e nella diffusione della cultura giapponese attraverso varie vie, accorciando enormemente la distanza che divide l'Italia dal Giappone. Ci saranno le associazioni e le palestre che presenteranno tutte le varietà di arti marziali, un coro di italiani che canterà canzoni giapponesi, le allieve del corso di danza Nihon Buyo, un'associazione zen guidata da un monaco italiano, una mostra di un fotografo innamorato di Tokyo ed infine un affascinante viaggio per immagini nella cultura giapponese con le incredibili foto del grande Fosco Maraini.

Saranno inoltre allestiti degli spazi creativi dove poter realizzare origami, calligrafia, piccoli oggetti in carta e giochi tipici delle feste matsuri. Per il ristoro dello spirito invece ci saranno una mostra di calligrafia shodo della Maestra Oh Reika e un angolo di degustazioni di tè dove si potrà anche apprendere qualcosa sulle sue tante caratteristiche. Mentre per la salute del corpo sarà introdotto per la prima volta in Italia il metodo di auto-massaggio Jirikitaisou, semplice ma molto efficace per riportare equilibrio al nostro fisico. Ovviamente non mancherà il mercatino di prodotti giapponesi e la partecipazioni di artisti giapponesi in canto kakyoku, danza nihon buyo e vestizione del kimono.

io penso di andarci domenica pomeriggio.

martedì 7 novembre 2006

pillole di teatro

Dopo l'esperienza dell'inverno scorso, il Teatro della Pergola di Firenze e alcune realtà teatrali locali (fra le quali la mia ex scuola di teatro) hanno deciso di replicare "PRIMA DELLA PRIMA" , le pillole di anteprima teatrale. In pratica vengono messi in scena alcuni pezzetti degli spettacoli teatrali, che sono in programma in questo periodo, in luoghi inediti, tipo librerie, caffè, piazze, negozi.. una sorta di trailer teatrale anzichè cinematografica. Trovo che siano una cosa deliziosa. Ecco la notizia ufficiale:


Comitato Promotore Inverno a Firenze Eti - Teatro della Pergola
presentano Martedì 7 novembre 2006, dalle ore 17 alle 19
Alla Libreria Edison in piazza della Repubblica
PRIMA DELLA PRIMA
La scuola del Teatro dell’Istante con la regia di Stefano Mascagni
rappresenta i trailers di Antigone in programma al Teatro della Pergola dal 7 al 12 novembre

ingresso libero

PRIMA DELLA PRIMA
I trailers del Teatro della Pergola

Con l’intento di promuovere nuove forme di comunicazione, Prima della Prima mette in scena, il giorno stesso del debutto di alcuni fra gli spettacoli in programma al Teatro della Pergola, dei live trailers di cui sono protagonisti i giovani attori reclutati in 5 scuole di teatro fiorentine: il Teatro dell'Istante, i Teatri Possibili Firenze, i Teatri d'Imbarco, la Compagnia del Cestello e il Teatro d’Almaviva.

Antichi caffè, librerie e grandi esercizi commerciali di Firenze diverranno l’inconsueta cornice della rappresentazione di alcune tra le più significative scene delle opere che, di lì a poco, esordiranno nello storico teatro. Un pubblico eterogeneo potrà così entrare in contatto con il mondo della prosa ed essere coinvolto in un approccio ai contenuti degli spettacoli assolutamente anticonvenzionale. Per la prima volta si sperimenta una forma di promozione in cui il teatro prende in prestito dal cinema il concetto del trailer, ma lo fa puntando sull’esaltazione della sua peculiarità più caratterizzante e affascinante: la recitazione dal vivo.

Il progetto nasce dalla collaborazione fra Inverno a Firenze, rassegna che per il 3° anno consecutivo animerà il periodo compreso fra novembre e marzo presentando un cartellone ricco di oltre 30 eventi a Firenze e il Teatro della Pergola, uno tra i più antichi e prestigiosi teatri di prosa nazionali e internazionali.


Il Programma
>>7 novembre, h. 17.00, Libreria Edison piazza Repubblica - Firenze
ANTIGONE, di Sofocle, regia di Giulio Bosetti
Trailers messi in scena dal Teatro dell’Istante
>>5 dicembre, h. 17.00, Antico caffè Giubbe Rosse piazza Repubblica - Firenze
SUL LAGO DORATO, di Thompson, regia di Maurizio Panici, con Arnoldo Foà
Trailers messi in scena dai Teatri Possibili Firenze
>>16 gennaio, h. 17.00, negozio COIN Via Calzaioli Firenze
LA COMMEDIA DEGLI ERRORI, di Shakespeare, regia di Giuseppe Pambieri
Trailers messi in scena dai Teatri d’imbarco
>>6 febbraio, h. 17.00, Giubbe Rosse Piazza Repubblica Firenze
GALLINA VECCHIA, di Augusto Novelli, regia di Piero Maccarinelli
Trailers messi in scena dalla Compagnia del Cestello
>>20 febbraio, h. 17.00, Libreria Edison piazza Repubblica - Firenze
MEMORIE DI ADRIANO, di Yourcenar, regia di Maurizio Scaparro, con Giorgio Albertazzi
Trailers messi in scena dal Teatro d’Almaviva


costumi Antica Sartoria Fiorentina
trucco Filistrucchi trucchi e parrucche, Firenze

a Firenze mercato della frutta e verdura in saldo

mercato di novoli, firenze, per comprare frutta e verdura scontataHo letto oggi che hanno deciso di ripartire con il "Mercato delle opportunità" a Novoli. Dal 10 novembre all'interno del Mercato di Novoli (Firenze) sarà di nuovo possibile acquistare frutta e verdura di qualità ma che magari è di brutto aspetto (e quindi non adatta a negozi, supermercati e banchi dove conta più l'immagine che la sostanza) a un prezzo irrisorio.

La cosa era già stata fatta prima dell'estate e aveva avuto succeso, e hanno deciso - per fortuna - di replicarla. In 4 mesi, da marzo a giugno, sono stati oltre 7000 i clienti del 'Mercato delle opportunità'. Ogni acquirente ha acquistato una media di sei colli (ovvero cassette, sacchetti e via dicendo) a testa ad un prezzo medio di poco più di 3 euro al collo. Quasi 44mila colli venduti. I prodotti più gettonati sono quelli basilari nell'alimentazione come agrumi (5.600 casse), insalate varie (5.300), mele (4.500) e pomodori (3.300). Seguono le patate, i carciofi e le pere.

leggo dal comunicato:

Sono messi in vendita prodotti di qualità controllata e certificata, che per la logica di mercato attuale basata più sull'immagine che sulla sostanza considera di minor valore soltanto perché sono più piccoli, oppure di forma non regolare, di colore non omogeneo e via dicendo. Si tratta quindi di frutta e verdura con le stesse organolettiche, delle medesima qualità, spesso anche più saporite rispetto a quelle definite di prima categoria, che però sovente finiscono per essere gettate. E non si tratta di quantità limitate di prodotti, ma centinaia e centinaia di chilogrammi. Grazie al 'Mercato delle opportunità' questi prodotti entrano nel circuito delle vendita con un duplice vantaggio: per i consumatori finali, che possono acquistare frutta e verdura di qualità a prezzi convenienti; ma anche per i grossisti, che non devono più gettare una parte consistente delle loro merce.
Per quanto riguarda gli orari di apertura e le modalità di acquisto, il 'Mercato delle opportunità' sarà aperto tutti i martedì e venerdì (non festivi) dalle 14.30 alle 16.30 all'interno del Mercato di Novoli, con ingresso da via dell'Olmatello. L'ingresso e il parcheggio interno saranno gratuiti.

La vendita sarà effettuata esclusivamente a colli interi (cassette, sacchetti e via dicendo).

lunedì 6 novembre 2006

il campanile di Giotto a Firenze

il campanile di giotto a firenzevisto che questo weekend ero fuori Firenze, anzi molto lontana dalla Toscana, non posso raccontare nessuna serata in locali o ristoranti.. in compenso ho chiesto a una mia carissima amica di scrivermi 2 righe sulla sua giornata di mercoledì: ha deciso di salire sul Campanile di Giotto. io ci sono salita tanti anni fa e mi ricordo solo la fatica di quei 414 scalini!!!
ma lascio la parola alla sua bellissima racconta:




Il CAMPANILE DI GIOTTO
Sì, è vero, vivo a Firenze da 32 anni e non ci sono mai salita…. e allora????????? Le cose vanno fatte al momento giusto e, mercoledì 1 novembre, giorno di Tutti i Santi…ho deciso che era il momento giusto!!!! Se decidevo per il giorno dopo, quello dei Morti, sarebbe stato di cattivo auspicio..!!!!
Insomma, siamo un gruppo di amici, ORE 16, inizia la scalata (414 scalini, 85 metri di altezza, costo del biglietto 6 euro, riduzioni solo per bambini, guide turistiche e militari).



le feritoie nel campanile di giotto con vista sulla piazza del duomo di firenzebattistero di firenze piazza del duomoGambe in spalla, le scale sono strette, la gente che sale e scende contemporaneamente è tanta, soprattutto – manco a dirlo - giapponesi.
Mamma mia, che tuffo nel passato! che fatica dovevano fare, tutti i giorni, questi campanari del XIV secolo!!!! Scruto la città sotto di me dalle piccole feritoie, mentre gli omini diventano sempre più piccoli e lontani.
Ho la sensazione che le scale diventino sempre più strette e buie, ma forse è solo questo senso di leggera claustrofobia che mi attanaglia. Ah, già, sul cartello all’ingresso era chiaramente scritto: “Sconsigliata la salita ai deboli di cuore”….. Salgo e salgo ancora.


firenze vista dall altola cupola del brunelleschi nel duomo di firenzeMa che terrazzini graziosi (vedi foto qui accanto), chi lo direbbe che su questi tetti si nascondono piccoli angoli ameni a portata di pochi inquilini fortunati?





E
come è vicina , da qui, la cupola del Duomo!

Arrivo finalmente all’ultimo scalino, il 414esimo: un balcone coperto gira tutto intorno al perimetro della torre e, da quello, ammiro la mia meravigliosa città, ancora più bella a quest’ora della sera (le 17 circa), con le prime luci accese.

piazza signoria a firenze vista dal campanile di giotto














ecco Firenze nel suo splendore (si vede il Palazzo Vecchio - Piazza della Signoria e via Calzaiuoli tutta illuminata)


Che spettacolo ragazzi!!! Da qua si domina
San miniato, Bellosguardo, Fiesole, addirittura il nuovo Hotel Metropole del Warner Village.

Distinguo la bella giostra di Piazza della Repubblica e addirittura ne sento la musica…..ma che cos’è???? Ma sì, una delle mie colonne sonore preferite, “L’ultimo dei Mohicani”!!!! (ma è adatta per la giostrina dei bambini???? mah!)

Non ci resta che iniziare la discesa. In un battibaleno siamo a terra, e dopo 828 scalini, cosa c’è di meglio che rifocillarci con un buon gelato?

che dire.. grazie Baba il tuo racconto era perfetto!!!!!!! mi è tornata voglia di salirci.

giovedì 2 novembre 2006

Lucca comics la mostra dei fumetti

Che sorpresa! Lo ammetto non mi ero informata molto sull’edizione 2006 di luccacomics.. e pensavo fosse tutto uguale agli anni passati… stand sotto i tendoni bianchi vicini al palazzetto dello sport e vicino al cimitero, ultimo weekend di ottobre.
Invece.. tanto per cominciare lucca comics quest’anno è dal 1 novembre al 5 e non a fine ottobre, ma la vera grande novità è che la fiera dei fumetti più famosa d’italia è stata spostata all’interno delle mura di lucca. (com'era una volta se non erro).
Veramente una piacevole sopresa!

È tutta un’altra cosa, girare per le strade e le piazze di Lucca, con le sue chiese e i palazzi storici, rispetto al nulla che c’era intorno ai tendoni.
Ovviamente come ogni volta che c’è un cambiamento, c’era molto da sistemare, perfezionare.. (lunghe code alle varie biglietterie, poca segnaletica al di fuori dei padiglioni, stand posizionati male, bus navetta insufficienti..)



gli stand erano di tutti i tipi: per collezionisti (con Topolino, Tex, Diabolik), per appassionati di manga e anime (Naruto, Dragonball) per ragazzine (Winx, Hallo Kitty) per amanti di comics americani.. Ma il bello della fiera è la solita banda di pazzi vestiti: da cartoni animati (cosplay = costume players), o in abiti medievali (che duettano con spade e mazze chiodate)


c'era pure un palco con i Cavalieri dello Zodiaco che cantavano Pegasus Fantasy in giapponese!!!

il tempo per fortuna ha retto e quindi la giornata è stata deliziosa. ho speso un sacco di soldi in fumetti, gadgets, pins e persino una collanina di Nanà.










Ho fotografato gruppi di Starwars con Jedi e Darth Vader veramente ben fatti, Sampei e SailorMoon, Jack sparrow con Jessica Rabbit, a personaggi femminili tratti da manga per ragazze e da Naruto. Ho visto mostri e guerrieri con armi, spade, scudi e mantelli dai quali spuntavano magari orecchie da elfo.


Ho fatto una foto a 4 personaggi assurdi (credo uno fosse il pupazzo di Nightmare before Christmas e un altro una specie di Pippo) e ho visto il protagonista di Arancia Meccanica, e persino qualcuno di Startrek.


Lucca comics 2006
quando è: da mercoledì 1 a domenica 5 novembre 2006. all'interno delle mura (tranne Lucca Games che è subito fuori).
quanto costa: i biglietti si acquistano o su Internet sul sito ufficiale oppure in una delle varie biglietterie (occhio alle file! mostruose). L'ingresso per un giorno costa 10 euro, il ridotto per chi arriva col treno 8 euro (comodo, conviene, visto che a piedi dalla stazione ci si mette 5 minuti), ci sono anche degli abbonamenti per più giorni. oltre al biglietto ti danno un braccialettino colorato tipo villaggio turistico per entrare e uscire dagli stand senza problemi.



bello il duomo di Lucca con davanti gli stand!!! vai all'archivio di ottobre


martedì 31 ottobre 2006

outlet di barberino nel mugello









domenica sono andata allo spaccio di Barberino nel Mugello, il super mega outlet che hanno costruito a due passi dal casello autostradale della A1 (Barberino appunto). da Firenze è veramente vicino!
c'ero già stata ma per via della baraonda di gente non ero riuscita a comprare praticamente nulla. e mi ero snervata dopo 2 minuti.
a questo giro sono stata più fortunata. grazie alla splendida giornata di domenica c'era poca gente. e sono riuscita a girare abbastanza bene fra i negozi.
mi sono fiondata in un negozio che ha tutte le cose della Max & Co (anche se hanno tagliato le etichette e quindi non si vede), nonostante le mie ristrettezze economiche ho comprato una gonnellina deliziosa marrone con dei fiocchetti (per soli 40 euro) e un golfino scollato a V sempre delizioso (sui 38). e poi le parigine: quelle calze sopra il ginocchio che vanno tanto di moda. che da calzedonia paghi minimo 7-8 euro e li le ho pagate 2.50 euro!
cmq io e la mia amica eravamo le più controllate.. alla fin fine. ma c'era una marea di gente con pacchi, pacchetti e pacchettini neanche la regalassero la roba.
a pranzo abbiamo beccato un bar ganzo che copiava lo stile starbucks. avevano dei tovagliolini a righe effetto quaderno delle elementari!
e una ruota girevole con i gelati dentro!

comunque una cosa che non ho mai capito. perchè gli outlet li fanno tutti con questo stile tipo villaggio finto? anche all'estero sono fatti così, casette colorate, stradine.. che poi le casette sono finte, come quelle dei film western di una volta. boh!

lunedì 30 ottobre 2006

le nove botteghe di via gioberti

la corte delle nove botteghe di via gioberti a firenzesabato pomeriggio sono andata all'inaugurazione della gioielleria del mio ex fidanzato. Vincendo la naturale ritrosia nel rivedere una persona con cui ho vissuto per oltre 1 anno, e la paura di soffrire (e facendomi accompagnare da uno squadrone di ben 8 amiche!) ho pensato che fosse giusto andare a vedere il negozio che con tanta fatica ha aperto a Firenze.

si trova all'interno di una corte di via gioberti: l'hanno chiamata "le nove botteghe" sia perchè sono appunto 9, sia perchè in fiorentino nove vuol dire nuove, come dire "andiamo a vedere le nuove botteghe che hanno aperto in via gioberti".. carina come idea dal pdv del marketing!
la struttura è molto bella, ben fatta. dovrà farsi conoscere perchè dalla strada non si vede, bisogna entrare. l'inaugurazione è stata organizzata un po' male, senza nemmeno comunicarlo a nessuno, e dei 9 negozi solo 3 erano aperti. tuttavia le potenzialità del posto sono tante e credo che a Natale brulicherà di gente.

una vetrina della gioielleria con un fiasco di vino toscanoil negozio, ancora da finire nei dettagli, punta molto sui prodotti. Composto da tante micro vetrine permette di ammirare all'altezza occhi tutti gli anelli, collane, bracciali delle varie collezioni. Oltre alle sue, ho visto che ha preso anche Morellato, la Miss Sixty e non ricordo chi altro. Mi ha detto che venderà anche complementi di arredo, come i bellissimi vassoi in madreperla per cui andavo matta.
i colori del negozio sono piuttosto singolari (lilla e turchese molto chiari) ma credo che sia voluto per dare appunto risalto ai prodotti. il tetto in legno con la finestra da molta luce.
ora non gli resta che farsi un'adeguata promozione.. ma la gente che ho visto girare all'interno mi pareva molto impressionata. del resto i suoi gioielli sono molto belli.

per chi volesse andare a vedere:
Sesto Continente - le nove botteghe
Via Gioberti 43/r (nella parte della strada che sta verso Piazza Alberti) - Firenze



finalmente l'ho fotografato: ecco il famoso caffe fornacino del serafinisabato per me è stata impegnativa. anche se sono passati 10 mesi chi mi conosce sa quanto sia stata dura.
ringrazio le mie amiche che - senza che chiedessi loro nulla - sono venute a farmi sostegno morale. ci siamo concesse un caffè fornacino da Serafini ed è stato bello averle li tutte con me. ho fatto una foto ma non so se posso pubblicarla, ma la terrò come un ricordo prezioso, molto più di tutti i gioielli che ho visto nelle vetrine..

venerdì 27 ottobre 2006

il lampredotto dal trippaio

Oggi ho vinto ogni resistenza e ho assaggiato il famoso lampredotto! i fiorentini ne sono letteralmente ghiotti e sono una delle poche specialità culinarie rimaste, che puoi acquistare nei chioschi sparsi un po' ovunque.
In genere si comprano dal trippaio, che come dice il nome vende non solo il lampredotto ma anche la trippa! (e anche salsicce, porchetta, hot dog.. e altre leggerezze simili).
una volta erano il cibo dei muratori, degli operai, della gente che lavora per strada..
oggi vedi appollaiati su scomodi sgabelli anche manager in giacca e cravatta.

io non lo avevo mai mangiato in vita mia (dovevo assaggiarlo con un mio ex ragazzo fiorentino ma poi ci siamo lasciati) perchè mi fa piuttosto impressione, ma oggi visto che era caldo (26 gradi il 27 di ottobre.. non male eh?) che al sole si stava benissimo e che in piazza Dalmazia c'è un chioschetto che mi ha sempre attirato.. ho deciso di provare per pranzo, con una ragazza sarda.

c'era il classico panino con lampredotto, da condire con sale, pepe e salsa verde. Oppure il lampredotto in inzimino, e infine la ribollita su lampredotto.
Visto che la ribollita mi piace molto mi sono detta, proviamo così, magari smorzo il sapore se non mi dovesse piacere!
Il chiosco del trippaio di piazza Dalmazia è gestito tutto da donne, molto gentili. Una taglia il pane, l'altra rimestola i pentoloni da cui esce un fumo e pezzi di carne.. poi tira sù un po' di ciccia, la taglia con dei coltelloni da serial killer e li appoggia (con i coltelli) sul panino o nella vaschetta.
quando li tira fuori sono come dei budelli piuttosto viscidi e contorti.. e lei con i suoi braccioni li affetta finemente!
tutti mi chiedono ma cos'è il lampredotto??? beh.. è un pezzo dell' intestino della mucca.. ma su quale parte esatta sia c'è controversia. io sapevo che era la parte finale..
ecco perchè l'idea mi faceva ribrezzo, senza considerare che vedere quei pezzi di carne molliccia.. non a tutti piace!

comunque devo confessare che il lampredotto con la ribollita a me mi è garbato!
fra le verdure e i pezzi di pane si sentiva appena il sapore (che mi sembrava piuttosto dolce). e non è nemmeno troppo pesante da digerire.

insomma credo di essere pronta adesso per assaggiarlo nel panino!
w i trippai di firenze! w le tradizioni che non muoiono!

(per la cronaca oltre a questo in piazza dalmazia, di trippai a Firenze ce n'è uno fisso dietro piazza signoria, uno in via gioberti bellissimo con il furgone pieno di foto b/n di Firenze e uno alle Cascine per i nottambuli che vogliono il panino al lampredotto quando escono dalla discoteca!)

ancora halloween a Firenze

la notte di ognissanti a firenze tutte le feste e i localivia via che ci si avvicina al 31 ottobre si intensificano le iniziative e le feste per Halloween a Firenze. Ne avevo già parlato in un altro post, è buffo vedere come una festa tradizionalmente americana venga festeggiata anche da noi. Si vedono zucche ovunque, i negozi 99c vendono il cappello a punta da strega, ma mi sa che in maschera ci si vestono in pochi.
i fiorentini poi si sa.. sono un po' allergici a travestimenti e carnevali vari. o meglio li festeggiano ma non si mettono in costume.

comunque, mi è arrivato il comunicato dalla Terrazza Twist Martini che fa un'apericena a 10 euro (8 euro se hai lo sconto che stampi da firenze.net) in collaborazione con la palestra Virgin. Sicuramente conoscendo il gusto della responsabile del locale, curerà l'allestimento a tema.

se non avessi già la mia festa privata ci andrei a dare un occhio.. certo che anche un salto al CONVIVIUM (viale Europa 4-6 Firenze) per assaggiare cosa hanno preparato di buono "DOLCETTO O SCHERZETTO" dice l'invito... mannaggia a volte vorrei proprio il dono dell'ubiquità.

e dopo l'apericena della terrazza martini andrei al regina Margherita (ex Kitchen, zona Firenze sud - Bagno a Ripoli, Via del Padule 25) per la festa dance per halloween "speciale AMAMI" dalle 22.30.

rileggendo ora quanto ho scritto mi rendo conto che sono tutti eventi e locali nella zona di Firenze Sud - Viale Europa. Buffo, no?

la risata in questa immagine mi ricorda il gatto Totoro.. solo i fan di Miyazaki possono capire!!!

giovedì 26 ottobre 2006

28 gradi e siamo quasi a novembre!

questa settimana di caldo improvviso è veramente piacevole, anche se fa un certo effetto starsene in maniche corte a fine ottobre.
se continua così domenica vado al mare! potrei andare a Viareggio oppure a Castiglioncello..

in effetti girare per Firenze il 26 di ottobre senza giubbotto e senza sciarpa.. beh non è male! di giorno sono oltre i 24 gradi e la sera sui 18-20 gradi.
la settimana prossima (il 1 novembre) vado a Lucca alla mostra dei fumetti. spero sia una giornata come oggi. anche per tutti i poveracci che si vestono in costume. mi sa che non ho ancora parlato di Luccacomics.. mi propongo di farlo uno di questi giorni. è una mostra veramente particolare.

mercoledì 25 ottobre 2006

1966 - 2006 Alluvione di Firenze 40 anni dopo

Fra circa una settimana cade l'anniversario dell'Alluvione di Firenze. Sono passati 40 anni dal 4 novembre 1966. Io ovviamente non c'ero e purtroppo la mia famiglia che non è fiorentina non ha racconti da riportarmi, ma molte persone che conosco (i miei insegnanti, i tassisti, i negozianti) hanno un sacco di storie. Alcune tristi, altre pazzesche, altre a lieto fine (come i genitori di un mio amico che si sono conosciuti grazie a un salvataggio da un tetto all'altro e poi si sono sposati!).
Foto di Giampiero Brilli
Tutta la città di Firenze è mobilitata per ricordare con foto, mostre, eventi quello che successe nel 1966. Ho letto che la Regione Toscana organizza un raduno internazionale degli angeli del fango, di quei ragazzi volontari che giunsero da tutto il mondo per aiutare a salvare il patrimonio artistico di Firenze.
Gli daranno un premio, un piccolo badile di 10cm, simbolo di quello che fecero 40 anni fa: scavare nel fango. E poi tante mostre fotografiche.. spezzoni radio, tv. La Mediateca Toscana ha lanciato un appello per chiunque avesse materiale inedito o amatoriale. credo che vogliano farne un archivio storico. I giornali di Firenze, come La Nazione, hanno pubblicato volumi con foto incredibili. Per me è inimmaginabile pensare a strade fiorentine che percorro ogni giorno, sommerse da 2-3 metri d'acqua e fango. Eppure in molti posti a Firenze c'è ancora quel segno sul muro "qui è arrivata l'acqua nel 1966" e tu alzi gli occhi parecchio in alto per vederlo.. e provi a immaginare cosa dovesse essere Firenze quella mattina.

Sul sito dedicato agli angeli del fango leggo un racconto, bellissimo.. voglio riportarne alcune parti:
La violenza delle acque ha colpito Firenze nel giro di mezz’ora, inattesa e tremenda come in un cataclisma da giorno del giudizio. L’onda di piena alta 3 metri, quella mattina del 4 novembre, è passata alla velocità di 60 km all’ora, trascinando automobili, alberi, violando chiese, palazzi e capolavori d’arte.

Mentre cresceva la catastrofe, la città dormiva ignara di quante ore avrebbe impiegato la massa d’acqua del Valdarno per raggiungere e distruggere il capoluogo toscano: c’è chi dice otto, chi dice tre. Le prime falle si aprirono sul lungarno Acciaioli, mentre sul lungarno alle Grazie la spalletta era stata superata già abbondantemente. Luce, acqua e gas mancavano quasi ovunque. Alle ore 7,26 scoppiava la catastrofe: gli orologi elettrici si fermarono, l’ acqua invase l’ultimo ponte, quello di San Niccolò. Un mare di acqua fangosa franava sulla città divisa in due, isolata dal mondo, irraggiungibile da cielo e da terra. (...) Dai lungarni, ridotti ormai anch’essi a un unico, impressionante fiume, l’acqua scendeva verso via Tripoli, via delle Casine, via Ghibellina e via dell’Agnolo. Anche tutta la zona di via de Bardi stava per essere sommersa. Il Ponte Vecchio resisteva ancora all’incredibile violenza della piena. Alle undici Radio Londra lanciava un allarme disperato: «Il mondo sta per perdere una delle sue gemme: Firenze». La televisione di New York trasmetteva di ora in ora bollettini sulla sorte della città. I fiorentini lottavano contro il fiume difendendo la loro storia e la loro dignità contro il lago di morte.

foto di Giuliano Miniati (commovente il suo racconto)
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