Superiore alle aspettative.
L'ambiente bello e la vista sublime sono elementi abbastanza immediati per chi entra. Quello che non mi aspettavo era il resto:
cibo e cocktail di alta qualità.

Iniziamo dal cibo: scordatevi vassoiate di pasta e cibo dozzinale. All' O'cafe trovate un buffet rifornito fino a tardi (verso le 22.30) con
piatti espressi portati direttamente dalla cucina del ristorante. Pollo alla griglia su letto di insalata e pomodori, assaggi di tortelli, di zuppa, di polenta con formaggio, o di altre specialità in bicchierini monodose molto carini. Oppure vassoi come questo della foto con diversi tipi di
formaggi e di caprini (ottimo quello al sesamo) accompagnati da
marmellatine e mieli. Insomma puntano alla qualità più che alla quantità. Ma comunque con un occhio a non lasciarlo mai sguarnito. Cameriere delicate si muovono come ombre per sparecchiare i tavoli e rifornire il buffet.

Ma il pezzo forte sono i
cocktail.
Un
barman che ama il suo lavoro, Fabiano, prepara i cocktail "espressi",
solo con frutta fresca e non con sciroppi: per fare un cocktail ci mette almeno 10 minuti e te lo serve su un piatto con frutta fresca o altre decorazioni (l'ideale anche per chi ama cocktail analcolici). Il drink dentro un
bicchiere di Zafferano viene portato al tavolo con un vassoio che fa un certo effetto.
Ma se pensate che sia tutta scena vi sbagliate.

Ho preso un cocktail che si chiama
O'mule a base di ginger (avete presente quello che si mangia al giapponese?), era buonissimo. Per leggere gli ingredienti ci ho messo un quarto d'ora: vodka Stolichnaya Elite, Ginger fresco, Rametto di menta, Jamaica Ginger.
La persona che era con me ha bevuto
Abbrucia Martini: un cocktail a base di
martini con peperoncino che oltre ai peperoncini aveva anche un petalo di rosa nel bicchiere!

(gli ingredienti erano vodka Stolichnaya etichetta rossa, vodka aromatizzata al peperoncino tailandese, grani di pepe rosa, foglia di limone, peperoncino). Quelli a menù sono cocktail particolari, non adatti a chiunque, ma il barman è a disposizione per preparare anche i drink più classici, sempre serviti con riguardo (ad esempio il Cuba Libre ha il lime e la Coca Cola a parte rispetto al Rhum). E vi saprà anche consigliare (quello col peperoncino per esempio tende a sconsigliarlo se non si ama il Martini). Dopo un po' ho bevuto anche una
Caipiroska al fico d'india. Particolare ma buona.
Insomma un posto per chi crede
che l'aperitivo non sia solo abbuffarsi, ma cerca un ambiente bello, con cose di qualità e magari anche un posto per fare 2 chiacchere senza caos. Per chi da' importanza all'atmosfera, alla cura degli ingredienti, all'ambiente. Molto rilassante.
A volte mi chiedete
posti romantici o da coppie, beh, nonostante la comitiva (di over 35) che c'era nella
sala con vista su Ponte Vecchio, mi sento di consigliare questo locale a chi è in cerca di una serata speciale, potrei affermare che si candida ad essere il
"miglior" aperitivo invernale di Firenze (per l'estate il mio cuore si divide fra
Moba e
Hotel Minerva). Costo dell'aperitivo: 15 euro. Se volete sedervi andateci prima delle 20, i tavoli non sono tanti.
Ultima cosa: mentre stavo per uscire ho incrociato i ragazzi di Firenzedabere, i miei "competitor": molto simpatici!