
Sono passati diversi giorni, ma volevo essere sicura di trovare il tempo per raccontare con calma questa cena. A Firenze è raro trovare hotel che abbiano anche un ottimo ristorante, che curi l'ambiente quanto la cucina, frequentato anche dai fiorentini. Fra i pochi alberghi che sono riusciti in questo, segnalo il Gruppo Ferragamo. Del
Fusion ho già parlato in più occasioni, mentre del
BSJ non avevo ancora avuto il piacere. Per fortuna grazie a due lettrici del blog (
Elaiza e
Simona) che mi hanno fatto compagnia (piacevolissima) mi sono concessa una cena in uno dei posti più belli di Firenze. E incredibilmente pieno di lunedì sera.

Altro aspetto degno di nota: a capo del
ristorante BSJ (Borgo San Jacopo) c'è una donna. E' così raro trovare
una chef ai comandi che quando mi capita, sono davvero contenta.
Beatrice Segoni con il suo accento marchigiano oltre a essere una bella donna, in gamba e piena di iniziativa (capace di re-inventarsi a Firenze dopo l'esperienza con Vissani), si è rivelata molto simpatica e alla mano (è venuta spesso al tavolo). Ero curiosa di conoscerla da quando avevo letto della
cena per il Meyer con Giovanna Iorio e Benedetta Vitali al MoBa, sicura che avrei avuto a che fare con una donna

fuori dal comune, ma ha superato decisamente le mie aspettative!
Ma veniamo alla cena. Impossibile non parlare della location. Il ristorante si trova in Borgo San Jacopo a pochi metri dal Ponte Vecchio: già la vista basterebbe per assicurare una cena indimenticabile. Noi abbiamo cenato dentro (era ancora freddino) ma oso solo immaginare le coppiette sul terrazzino sospeso sull'Arno...

Anche dentro il ristorante comunque ha il suo fascino: un arredamento che ti trasporta all'estero, un po' a Parigi, un po' a New York, ma pur sapendo di essere a Firenze; circondati dai bozzetti e disegni di Ferragamo (e non solo), con travi a vista e ampie vetrate un po' retrò.
Appena sedute siamo rimaste folgorate dal
cestino del pane: narra la leggenda che nessun tavolo mai abbia potuto non ordinarne un secondo quantitativo; è talmente buono (non so se erano più divini

i panini al formaggio, i grissini al sesamo o i taralli) che non puoi privartene.
Mentre aspettavamo di ordinare ci hanno portato un piccolo stuzzichino a base di mozzarella, mousee di pachino e un altro formaggio molto buono. La presentazione era pari alla sua delicatezza.
Le mie amiche non avevano voglia di pesce (per cui il BSJ è famoso) e hanno scelto piatti a base di carne, io invece ho scelto un
antipasto con alici, ricotta di bufala e caponatina (eccellente) e a seguire il "
brodetto di pesce alla Marchigiana": un piatto abbondante con 13 varietà diverse di pesce e molluschi. Non sono riuscita a finirlo! peccato perchè era davvero buono.
La mia commensale da vera tifosa della Fiorentina ha preso gli gnocchi viola (sono davvero viola! pare sia una rara varietà di
patate viola dalla Francia) con piselli su fonduta di taleggio e castelmagno.

Il gran finale per il dolce: una
tartelletta con crema chantilly alla vaniglia con fragole, posata su una delicata
mousse di pistacchi di Bronte. Squisita.
Una menzione di merito anche al giovane ma preparato Maitre che ha saputo abbinare il vino giusto ad ogni piatto, cominciando con un Manni Nossing Kerner (simile al
vino che ho bevuto qualche settimana fa...).
Già vedo che mi chiederete dei prezzi: pur ammettendo che non posso considerarlo di fascia bassa, ammetto che pensavo fosse più caro. Antipasti sugli 11 euro, primi sui 13 euro, i secondi sono più cari (il più caro viene 29 euro), quindi alla fine vini esclusi si spende 40-50 euro. Mi sarei aspettata prezzi più inaccessibili per un ristorante del genere, considerato anche un servizio ineccepibile. Lo consiglio vivamente come luogo intimo e romantico per una cena a due, magari per un anniversario.
Ristorante BSJ