
Sono stata anche fortunata perchè
la mia scenetta seppure breve (2 minuti) e non parlata (dovevo scappare da
Pietro l'aretino e rifugiarmi in chiesa dove una timorata di Dio recitava una poesia del Lasca) è piaciuta molto e abbiamo dovuto ripeterla per decine e decine di volte.
A un certo punto non facevo che correre da una parte all'altra, scansando le persone che mi fotografavano e si domandavano da chi scappassi. Che fatica!
Dopo le prime volte, in cui ero un po' impacciata, ho cominciato a divertirmi, a provare sfumature nelle espressioni, scoprendo 1000 modi diversi per fare la solita scena: ora paurosa, ora dispettosa, ora incuriosita, ora maliziosa.. Anche in una scena non parlata si puo' essere molto espressivi!
Per puro caso la mia posizione di partenza era su una scalinata che portava alla zona
super vip, percio' spesso mi sono fatta da parte per lasciar passare varie personalità. Ho dato strada a una
splendida ed elegantissima Claudia Cardinale, e a una distinta
Lucia Bosè (sempre con i capelli blu). Ma il momento più emozionante è stato quando, per uscire via dalla chiesa, mi sono imbattuta in un ragazzo bellissimo che sorridendo mi ha detto "dove vai?" nemmeno il tempo di fermarmi e ho capito che era
Joacquin Cortes! ma visto che sono una "professionista" non mi sono fermata e ho tirato a diritto (sob sob). Dopo poco è ripassato e mi ha detto "ciao" e io come una cretina sono arrossita rispondendo "ciao".
Comunque me lo aspettavo più alto e più robusto.. è un po' gracilino eh eh
Dopo oltre un'ora di scene, corse, entrate ed uscite dalla chiesa, gli ospiti sono andati finalmente a mangiare e noi siamo andati a cambiarci. Mi hanno messo una tunichetta turchese con una corona di stracci rossi (il corallo) per la mia scena da "ondina". E' stato un sollievo togliere quell'abito pesante e stretto (ma come facevano le donne di quel tempo!).
Siamo andati tutti nel giardino per la scena della
Metamorfosi di Ovidio. Sono rimasta molto impressionata dalle
voci di Ilaria Bucchioni e Marco Giorgetti: calde, espressive, dolci.. anche Laura, la ragazza che interpretava Europa, aveva una voce molto dolce. L'ho trovata meravigliosa. La scena culmine, veramente bella, quando alcuni attori con le maschere, vestiti da greci, hanno scortato Europa fino al palco, dove un argenteo arabo ha recitato nella sua lingua un pezzo. In quell'istante ho colto tutta la bellezza di una scena tanto faticosamente costruita e provata.
Come al premio galileo dell'anno scorso, mi è piaciuta anche l'atmosfera febbrile e frenetica dei preparativi, con persone che si vestono, si truccano, le povere Micol e Caterina stressatissime, fra quelli che si annoiano e quelli che si emozionano, con le prime donne, pronte ad ammazzarti per un po' di visibilità e quelle invece così carine e disponibili da metterti in imbarazzo, con i ballerini, i camerieri, i tecnici e tutto il
backstage.. sono contenta di aver condiviso la mia scenetta con la
dolce Mary e Christian, di aver impiegato il tempo ridendo con le mitiche Serena, Kali e Lisa, di aver scherzato col muscoloso Massimo e lo spezzacuori Luca, di aver conosciuto e parlato con la dolce Virginia, Simona e la sua famiglia, le varie ondine di cui non ricordo i nomi, e poi ancora Stefano, Giacomo, William, la violinista ungherese..
Devo infin